Si ribalta con il furgone sulla A14 Giovane papà muore a 29 anni

Lutto a Città Sant’Angelo. Andres Amato stava lavorando in autostrada quando ha perso il controllo del mezzo Trasportato d’urgenza in ospedale, non ce l’ha fatta: lascia la moglie e il figlio di tre anni. Il dolore degli amici
CITTA’ SANT’ANGELO. È morto a soli 29 anni. Andres Amato, residente a Città Sant’Angelo, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara, dov’è stato trasportato in seguito a un incidente stradale che si è verificato mentre il giovane era al lavoro. Dipendente di una società che opera per Autostrade per l’Italia, il giovane era in servizio lungo la A14, all’altezza di Francavilla, quando ha perso il controllo del furgoncino che stava guidando, spostandosi in direzione nord. Il mezzo, in base a una prima ricostruzione, ha urtato la parte laterale della strada e si è ribaltato. Potrebbe essere accaduto tutto a causa di un malore, anche se si tratta solo di una ipotesi e gli accertamenti sulla dinamica sono in corso da parte della polizia stradale di Pescara nord. Dopo l’incidente il 29enne è stato soccorso. In autostrada è arrivata una ambulanza del 118 di Chieti, circa 15 minuti dopo mezzanotte, ed è stato condotto in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non apparivano particolarmente gravi, almeno stando a una primissima ricostruzione dei fatti. La tragedia si è verificata proprio mentre il 29enne di origine straniera si trovava in ospedale, al pronto soccorso. Il quadro clinico è drasticamente cambiato, peggiorando, nel corso della notte. Le sue condizioni sono precipitate, fino ad arrivare al decesso, accertato intorno alle 2. Per chiarire come siano andate le cose sono state chieste informazioni alla famiglia anche sul suo stato di salute e su eventuali patologie e non è escluso che la Asl disponga degli accertamenti sulla salma, per risalire alle cause del decesso del 29enne.
Andres, nato a Cucuta, località sudamericana sulla Cordigliera delle Ande, luogo di confine tra il suo Venezuela e la Colombia, fin da piccolo ha vissuto a Città Sant'Angelo. Nel centro angolano aveva frequentato la scuola Giansante fino alle medie, per poi iscriversi all'istituto professionale Di Marzio di Pescara. Aveva trovato un lavoro già da tempo e ne era entusiasta, come raccontava agli amici. Sposato, da poco più di tre anni, con la nascita del figlio Kevin, era diventato papà. Aveva tanti amici, non solo a Città Sant'Angelo, tutti rimasti sconvolti dalla notizia della sua scomparsa. «Eri una grande persona, un grande amico e un grande collega», ha scritto Maurizio sui social, nel post con cui lo ricorda. «Ti facevi voler bene da tutti. Il Signore ti ha rivoluto con lui all'età di 29 anni. Rimarrai per sempre nei nostri cuori». Un altro pensiero arriva da Christian: «Riposa in pace hermano». E poi, ancora, «Sei salito su troppo presto», ha scritto Marco condividendo lo stupore e il dolore che emergono negli altri messaggi scritti ieri sulla pagina Facebook del giovane, per salutarlo. I funerali non sono stati ancora fissati. Sarà possibile farlo solo quando saranno conclusi gli accertamenti per appurare i motivi che hanno causato il suo decesso, con il nulla osta dell'autorità giudiziaria.
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