Si ricicla solo il 23% dei rifiuti nella città maglia nera d’Abruzzo

20 Gennaio 2016

Montesilvano, servizio di igiene urbana lontano dagli obiettivi di legge e dalle soglie minime di civiltà L’assessore Cilli ammette il fallimento e attacca la concessionaria Tradeco su cui pende un ultimatum

MONTESILVANO. La raccolta differenziata in città non decolla. A quasi due anni dall’avvio del nuovo servizio di igiene urbana, affidato alla Tradeco, la percentuale di rifiuti che non finisce in discarica è pressoché irrilevante: appena il 23,01%. A testimoniarlo sono i dati diffusi dal Comune, che fotografano in modo impietoso una situazione del tutto inedita rispetto agli standard dei Comuni vicini, certamente imbarazzante per la quarta città d’Abruzzo.

L’anno scorso il dato della differenziata era attestato su un irrisorio 18,7%, ma l’incremento registrato dopo dodici mesi lascia Montesilvano molto lontana dalle soglie minime di un Comune civile, pertanto può continuare a indossare con merito la “maglia nera del riciclo” a fronte di città come Pescara, Città Sant’Angelo o Spoltore, dove si viaggia ben oltre la soglia del 70%. All’origine del problema, almeno a detta dell’amministrazione Maragno, è una mancata cultura del riciclo, cui avrebbero contribuito le inadempienze della Tradeco. «Gli effetti della mancata campagna informativa da parte della concessionaria dell’igiene urbana sono evidenti», commenta l’assessore Paolo Cilli. «Con rammarico constatatiamo che non sono state ottenute percentuali significative». Da quando è stato introdotto il servizio, febbraio 2014, si è registrato solo un picco nell’ottobre del 2014 (24,03%) e uno nel luglio 2015 (26,26%). Quanto agli aumenti di percentuale nelle varie tipologie di rifiuto, la carta è passata passate nell’arco di un anno dal 44 al 46%, il vetro da 21 a 22%, mentre l’organico è più che raddoppiato passando dal 22 al 47%. Si tratta di dati di cui non si può certo andare fieri, come riconosce lo stesso amministratore.

«Sebbene un lieve aumento si sia registrato», prosegue Cilli, «siamo ancora troppo lontani dagli obiettivi indicati dalla legge. Con piccoli sforzi, si sarebbe potuto raggiungere percentuali di differenziata che comportano una riduzione significativa della tassa sui rifiuti. Ci auguriamo, per questo, massima collaborazione e diligenza da parte degli utenti, affinché possano ottenersi risultati migliori. L’amministrazione, dal canto suo», aggiunge Cilli, «sta continuando a controllare l’attività della Tradeco e a contestare sanzioni per le indempienze della ditta concessionaria, anche e soprattutto per la mancata campagna informativa e di comunicazione ai cittadini».

Nelle scorse settimane, il Comune ha lanciato un ultimatum alla Tradeco avviando le pratiche per la risoluzione del contratto. «Dopo la nostra contestazione», spiega l’assessore, «sono pervenute le controdeduzioni della ditta che saranno valutate dall’ufficio tecnico e legale. Seguiranno quindi le determinazioni del caso che potrebbero individuare soluzioni alternative».

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