Si riparte con le sedute di fitness e nuoto

PESCARA. Tra qualche giorno sarà finalmente il momento di ripartire anche per le palestre e per le piscine, come previsto dall’ordinanza della Regione Abruzzo che disciplina tutte le riaperture delle...
PESCARA. Tra qualche giorno sarà finalmente il momento di ripartire anche per le palestre e per le piscine, come previsto dall’ordinanza della Regione Abruzzo che disciplina tutte le riaperture delle ultime attività ancora bloccate dal lockdown.
L’ordinanza abruzzese firmata dal presidente Marco Marsilio ricalca grosso modo le direttive del Dpcm, soprattutto per quanto riguarda le distanze da mantenere e l’obbligo di riporre le proprie cose in buste ben chiuse. Nelle palestre, è spiegato nell’ordinanza, la distanza non può essere inferiore a due metri tra chi svolge attività fisica, soprattutto se intensa, mentre sarà sufficiente un metro tra le persone che in quel momento non stanno facendo alcun tipo di sport. Nelle piscine, invece, ad ogni persona deve essere garantito uno spazio complessivo di sette metri quadri per ogni nuotatore.
Ai gestori è demandato l’obbligo di tenere il registro con le presenze all’interno delle strutture, elenco che andrà conservato per quattordici giorni. Inoltre, all’ingresso sia delle palestre che delle piscine, il personale addetto avrà la facoltà di rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di valori superiori ai 37,5 °C.
Grande attenzione è riservata alla qualità e al ricambio dell’aria nelle palestre e al trattamento dell’acqua nel caso delle piscine. Al pari, è raccomandata anche la massima igiene e pulizia: gli attrezzi sportivi vanno disinfettati dopo ogni utilizzo, mentre chiunque entri in vasca ha l’obbligo di provvedere a una accurata doccia saponata su tutto il corpo.
Le piscine che normalmente sono adibite ai giochi acquatici, in questa fase devono essere convertite alla normale balneazione. Potranno essere tenute in funzione, se garantite le norme igieniche e di distanziamento previste dall’ordinanza, le vasche torrente, toboga e gli scivoli morbidi.
La raccomandazione è comunque di mantenere alta la guardia su tutte le misure previste per il contenimento del contagio. Non siamo ancora fuori dal momento del pericolo, ricordano gli esperti del comitato tecnico-scientifico, quindi bisogna continuare a comportarsi con responsabilità durante tutte le attività sportive e ludiche.
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