Si riparte da mercato e parchi La città comincia la “fase 2”

4 Maggio 2020

Oggi in via Pepe 56 venditori del settore agroalimentare: ammessi due clienti alla volta Mercoledì bancarelle anche sulla strada parco. Riaprono, ma senza giochi, 17 aree verdi

PESCARA. Da questa settimana riaprono due mercati e diciassette parchi pubblici sparsi su tutto il territorio comunale, e allo stesso tempo si comincerà a programmare come riaprire il resto. Da stamattina alle 7 Pescara comincia le prove generali della fase 2, a partire dal mercato di via Pepe. Qui prenderanno posto 56 banchi, tutti del settore agroalimentare come consentito dal nuovo decreto della presidenza del consiglio in vigore dalla mezzanotte appena trascorsa. Le bancarella sono distanziate di 5 metri l’una dall’altra, ognuna ha un’area di tolleranza entro la quale possono entrare al massimo un paio di clienti. L’area è stata transennata, e sugli accessi vigilano Protezione civile e polizia municipale.
Mercoledì riapre anche il mercato della strada parco con le stesse regole: ingressi scaglionati e accesso con guanti, mascherine e distanza di un metro da tutti. In occasione dell’incontro tra amministrazione e associazioni di categoria è stata chiesta agli operatori la disponibilità a mettere a disposizione degli utenti distributori di gel sanificante.
«Stiamo studiando la riapertura degli altri mercati principali e dei micromercati presenti su tutta Pescara, valutando caso per caso le condizioni logistiche», spiega l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese, «è in corso di valutazione la riapertura di quello dei Colli da venerdì, e di altri che valuteremo giorno per giorno, sempre rispettando le categoria merceologiche fissate dal decreto».
Situazione simile anche per quanto riguarda i parchi.
Di aree verdi Pescara ne conta 61, da oggi ne aprono al pubblico 17, accessibili dalle 7 alle 21: «Sono state tutte ripulite a partire da quando l’ordinanza regionale ha consentito il ritorno al lavoro degli operai», dice Giovanni Santilli, vicesindaco con delega a Parchi e verde pubblico, «a controllare gli ingressi e a verificare che vengano rispettate le norme ci saranno due volontari della Protezione civile. Oltre alla manutenzione, come pulizia e sfalcio dell’erba, sono stati sigillati i giochi in quanto non utilizzabili. Durante questa settimana ci organizzeremo come procedere alla riapertura di un’altra dozzina di parchi».
Sempre nei questi giorni si valuterà se allentare anche le restrizioni per l’accesso agli uffici comunali, dove ora si accede solo su prenotazione. Resta invece ancora attivo il Centro operativo comunale, che comunque negli ultimi giorni ha visto notevolmente ridotto il numero di telefonate rispetto ai giorni caldi di inizio emergenza.
«Fino a domenica mattina erano arrivate 44 chiamate, 35 delle quali per avere chiarimenti sugli spostamenti», riferisce l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, «è una delle richieste più gettonate quando entra in vigore un nuovo decreto: se il numero di chiamate diminuirà ulteriormente, valuteremo la riduzione dell’orario (ora dalle 8 alle 20, ndr) e degli operatori. Ma queste decisioni, come quelle par altri settori, saranno frutto di valutazioni che possiamo fare solo osservando ciò che accade questa settimana».
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