«Si rompe il bus, autista lasciato solo». La denuncia della Filt Cgil

21 Luglio 2026

Il segretario generale Gobeo: «Sei ore sotto al sole, dalle 10, in attesa dei soccorsi». La ricostruzione dell’accaduto 

PESCARA. Sei lunghe ore sotto il sole a causa di un’avaria del mezzo nella zona Cappuccini, a Loreto Aprutino. È quanto accaduto domenica a un autista dell’azienda Tua Spa in servizio sulla tratta Pescara-Penne che, dopo essere partito dal terminal bus alle ore 10, ha segnalato il guasto alla centrale operativa, ma i soccorsi, affidati a una società esterna con sede a Vasto, sono giunti solo intorno alle 16,30. «Come se non bastasse, oltre al danno, il collega trovato spossato e anche disidratato, ha subito la beffa: gli aiuti che hanno agganciato il mezzo gli hanno comunicato che non poteva tornare con loro, così ha dovuto attendere l’autolinea delle 18 in partenza da Penne per rientrare in deposito dove aveva il suo mezzo privato».

A raccontare e denunciare l'accaduto è Patrizio Gobeo, segretario generale Filt Cgil di Chieti e componente Rsa di Pescara, che in merito all’episodio aggiunge: «È mancato il cambio macchina, ovvero una persona che parte con un mezzo sostitutivo per dare soccorso a un collega quando ci sono questi imprevisti, ed è mancata inoltre la riserva per carenza di personale. Questo fa sì che alcune macchine restano ferme e creano disservizio a tutti coloro che aspettano il bus alla fermata, e spesso le conseguenze le subiscono gli autisti con dissensi, insulti e minacce da parte degli utenti».

Gobeo evidenzia che quanto dichiarato non avviene in maniera sporadica, bensì «programmatica», ammette. «Sono sei anni che episodi simili si ripetono, e sono la diretta conseguenza», accusa il sindacalista, «di una gestione del personale che privilegia sistematicamente il contenimento dei costi rispetto alla qualità e alla sicurezza del servizio. Ma l'azienda questo problema lo conosce bene, e anziché assumere personale di guida assume personale impiegatizio, dove la copertura risulta già ampiamente sufficiente».

Gobeo precisa di non essere contrario alle assunzioni in sé, ma ne rivendica la coerenza con le reali esigenze del servizio. Per quanto riguarda le tratte urbane di Pescara, il segretario Filt Cgil sottolinea che per coprire adeguatamente turni e percorsi, così da non negare ai dipendenti ferie e permessi, sarebbe necessario assumere almeno 15 unità. «Ma qui torniamo a monte», incalza lui, «all’azienda fa gioco aumentare il conto economico riducendo i costi, soprattutto con i ragazzi, gli ultimi arrivati con un salario basso che, pur di arrivare al minimo per vivere, sono costretti ad accettare turni massacranti e prestazioni aggiuntive di straordinario perché sanno di essere sotto ricatto, e se non fanno quel che l’azienda chiede rischiano il mancato rinnovo del contratto».

La carenza cronica di personale viaggiante, secondo la Filt Cgil, non sta però impedendo all’azienda di acquisire nuovi servizi aggiuntivi a Pescara, tra i quali le corse notturne della filovia e le navette del mare nei fine settimana. «Le conseguenze di questa gestione ricadono pesantemente sui lavoratori», spiega Gobeo, «generando malcontento. E questo negli ultimi due mesi si è tradotto in pensionamenti e dimissioni volontarie, nel complesso di 10 unità». In conclusione, il segretario Filt Cgil si augura che «l'azienda sia consapevole di quanto sta accadendo, e nella speranza di sederci insieme a un tavolo per un confronto, noi siamo disposti a offrire delle possibili soluzioni».

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