Si rompono i tubi, in trentamila a secco

Colpita la zona della Tiburtina: oltre alle case, anche negozi, istituti e carcere. E l’Aca invia due autobotti per i rifornimenti
PESCARA. Si è rotta una condotta dell’acqua in via Tirino e 30mila utenze, famiglie, scuole, carcere, attività commerciali, di Villa del Fuoco, Rancitelli, via Aterno, fino al confine con San Giovanni Teatino, sono rimaste con i rubinetti a secco per tutta la giornata di ieri. Subito dopo le segnalazioni dei cittadini, l’Aca è intervenuta rapidamente per riparare la falla, che ha prodotto una dispersione d’acqua sulle strade dalle 5 di ieri mattina, lungo via Tirino, in corrispondenza del palazzo di giustizia, e creato rallentamenti alla circolazione.
Dopo la rottura della condotta che ha provocato non pochi disagi alla popolazione, l’azienda acquedottistica ha provveduto ad assicurare i rifornimenti di acqua, con due autobotti da 15mila litri ciascuna, nel carcere di San Donato e negli istituti scolastici della zona interessata al disservizio, e che oggi rimarranno chiusi.
A seguito della rottura della condotta idrica, infatti, ieri il sindaco Carlo Masci ha firmato una ordinanza di sospensione delle attività didattiche in tutte le sedi del comprensivo 1; comprensivo 7 (scuole dell’infanzia Colle Pineta e Albero Azzurro in via Rubicone 11 e la primaria Laporta di via Rubicone, 7; media Antonelli e Foscolo di via Einaudi; istituto tecnico industriale “Alessandro Volta”; Manthonè di via Tiburtina; Marconi, palazzo Fuksas; Misticoni-Bellisario, via Einaudi. Il vice sindaco Gianni Santilli ha precisato ieri che «la sospensione delle attività didattiche è valida solo per giovedì 20 ottobre», quindi oggi.
Cosa è accaduto lo spiega l’ingegner Lorenzo Livello, dirigente della società acquedottistica: «La tubatura, risalente agli anni ’60, si è rotta a due metri di profondità, in un’area di via Tirino, lungo il tracciato ferroviario, probabilmente lesionata da schiacciamento del terreno, ma sono in corso le verifiche per capire cosa sia realmente accaduto».
L’Aca è stata allertata all’alba di ieri dai cittadini che hanno assistito a una consistente dispersione di acqua lungo il tratto di via Tirino che costeggia le ferrovie, e contemporaneamente la rottura è stata intercettata «dal nostro sistema di telecontrollo che ha rilevato uno sbalzo di portata lungo i 400 chilometri di rete idrica pescarese, 4.600 nel comprensorio Aca Pescara, un percorso che equivale a il giro di tre volte l’Italia», rivela Livello. Che prosegue: «Siamo intervenuti rapidamente per riparare la lesione» che ha lasciato senz’acqua per tutta la giornata la zona Tiburtina, Rancitelli , via Raiale, via Aterno, via Tirino fino al confine con San Giovanni Teatino.
«Contiamo di ripristinare il servizio in nottata», diceva ieri Livello, «dopo la ricarica delle tubature. Abbiamo allertato i cittadini con gli annunci sul sito, ma molti non si sono accorti neppure del disagio perché hanno le autoclavi installate nelle residenze o attività commerciali. Quando hanno capito che c’era un intervento in corso, hanno reagito con pazienza. Il sindaco, inoltre, ha avvisato la popolazione attraverso gli organi istituzionali», prosegue il dirigente dell’Aca, «e noi abbiamo predisposto cinque o sei ricariche di acqua con autobotti da 15mila litri ciascuna, nel penitenziario. Altri rifornimenti sono stati erogati negli istituti scolastici della zona. Col passare delle ore la situazione tornerà alla normalità», ha assicurato Livello.

