Si schianta e muore in moto: finanziere pescarese lascia 3 figli

28 Novembre 2019

Gianfranco Bellini, 54 anni, vice brigadiere nel Nucleo economico-finanziario, stava andando al lavoro  L’incidente è avvenuto poco prima dell’uscita per piazza Unione. Sul posto anche il colonnello Grisorio

PESCARA. Alle 8.10 stava andando a lavorare in sella alla sua Kawasaki 600, lungo l’Asse attrezzato, ma poco prima della rampa di uscita di piazza Unione ha perso il controllo della moto.
Questione di attimi, e il vice brigadiere della finanza Gianfranco Bellini, 54 anni, residente a Villa Raspa, è morto dopo essere stato sbalzato a terra, finendo con la testa contro la base in ferro del guard-rail, sulla corsia di sorpasso. A nulla è servito il casco che indossava: Bellini è morto sul colpo.
Una tragedia che ieri ha lascito senza fiato i colleghi, tra i primi ad allarmarsi non vedendolo arrivare puntuale come sempre al comando del Nucleo di polizia economico- finanziaria di via Conte di Ruvo, e tra i primi a precipitarsi sul luogo della tragedia con il comandante provinciale, il colonnello Vincenzo Grisorio, e il comandante del Nucleo economico finanziario, colonnello Luca Lauro.
A far scattare i soccorsi è stata la chiamata di un’automobilista alle 8,12. Sul posto, immediatamente, sono arrivati i sanitari del 118 e la polizia stradale con il comandante Pietro Primi e il commissario del Secondo settore della Polstrada, Antonio Cipressi. Vani, purtroppo, tutti i tentativi dei sanitari dell’emergenza di rianimarlo: troppo violento l’impatto del motociclista contro il guard rail .
Secondo una prima ricostruzione della Stradale, Gianfranco Bellini, partito con la moto dalla sua casa a Villa Raspa, in zona Arca, stava percorrendo l’asse attrezzato in direzione Chieti-Pescara. Per motivi ancora in via di accertamento, però, nel tratto tra l’uscita delle Torri Camuzzi e la rampa per piazza Unione, il 54enne ha perso il controllo del mezzo, presumibilmente mentre stava affrontando un sorpasso all’altezza di una leggera curva a sinistra. Un attimo, ed è accaduto l’irreparabile lungo la strada che Bellini percorreva quotidianamente in sella alla sua moto.
Padre di tre figli, Francesco, Giulia e Federica, Gianfranco Bellini era diventato nonno da qualche mese e, da quanto riferiscono persone a lui vicine, stava progettando di sposarsi di qui a qualche mese con la compagna Maruska con cui, da cinque anni ormai, condivideva anche l’amore per gli animali. Guardia zoofila e volontario dell’Ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa), Bellini è ricordato da tutti come una persona sensibile e competente. Sia sul lavoro, lui che era entrato nella Finanza a 19 anni e aveva maturato una esperienza enorme soprattutto nella conoscenza delle banche dati, sia nell’associazione per la quale prestava gran parte del suo tempo libero. «Aveva una sensibilità speciale per gli animali», racconta affranta la responsabile dell’Enpa Miranda Pomante che l’aveva visto fino a due giorni fa: «Ci aiutava tanto, sempre disponibile in tutte le nostre attività di recupero e salvataggio degli animali e, soprattutto, sempre pronto a mettere a disposizione la sua conoscenza delle leggi». Da ieri sono in tanti a piangerlo.
Le indagini sulle cause dell’incidente, eseguiti dalla polizia stradale, sono coordinate dal magistrato Rosangela Di Stefano che questa mattina dovrebbe affidare l’incarico per eseguire l’autopsia, finalizzata a chiarire con certezza le cause della morte del vice brigadiere. Presumibilmente tra domani e sabato i funerali.
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