Si schianta in moto durante il sorpasso

Si è temuto il peggio per il 40enne di Cappelle finito a terra dopo l’impatto con la macchina: è ricoverato in Ortopedia
MONTESILVANO. Avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche l’incidente stradale che si è verificato ieri lungo via Vestina e che ha coinvolto un’auto e una moto, provocando lesioni a un centauro che se la caverà in 40 giorni. Il violento impatto si è verificato poco dopo le 13 sul cosiddetto “chilometro lanciato”, quasi al confine con Cappelle sul Tavo, e ha richiesto l’intervento immediato dell’ambulanza del 118 dal momento che il motociclista è apparso, in un primo momento, in condizioni molto gravi. Stando a quanto ricostruito dagli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Nicolino Casale, intervenuti per i rilievi, una donna di 29 anni di Montesilvano era alla guida di una Punto e procedeva verso Cappelle quando, arrivata all’altezza del civico 784, ha svoltato a destra per parcheggiare in maniera perpendicolare alla Vestina, in un’area di sosta ricavata davanti ad alcune attività commerciali.
In quel momento, però, un 42enne di Cappelle stava procedendo nella stessa direzione in sella alla sua moto, una Honda CBR. Sembra che il centauro però, sempre stando a quando ricostruito dalla polizia locale sulla base delle testimonianze dei presenti, avesse già iniziato una manovra di sorpasso sul lato destro dell’automobile e l’automobilista, svoltando, lo ha preso in pieno. L’uomo, a causa dell’impatto, ha perso il controllo del mezzo e dopo aver distrutto il finestrino della macchina è andato a schiantarsi contro lo sportello di un’auto in sosta. In un primo momento le condizioni del centauro, un agente della polizia stradale, sono apparse molto gravi, tanto che è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara in codice rosso.
Dopo gli accertamenti, tuttavia, al motociclista sono state riscontrate una ferita importante al braccio sinistro e la frattura delle ossa nasali, guaribili in 40 giorni, ed è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia. L’incidente di ieri ha riacceso i riflettori ancora una volta sulla pericolosità di via Vestina, dove da anni i residenti e le opposizioni sollecitano le amministrazioni comunali affinché mettano in atto interventi per migliorare la segnaletica, realizzare i marciapiedi mancanti e aumentare la sicurezza, magari predisponendo dei rallentatori di velocità. Seppure statisticamente la situazione sembra essere migliorata nel 2020 - come dimostrano i dati della polizia locale che evidenziano come dei 67 incidenti verificatisi in città dall’inizio dell’anno, solo 7 sono accaduti su via Vestina – è bene ricordare che nel 2018 e nel 2019 un sinistro su 4 è avvenuto proprio lungo il chilometro lanciato, tra cui diversi investimenti, uno dei quali mortale.
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