Si sente male e muore in strada a 47 anni

Gianpiero De Leonibus, avvocato di Elice, lavorava in un’azienda pescarese. Il sindaco De Massis: «Siamo sconvolti»
PESCARA. Aveva appena fatto una visita medica e stava tornando verso la sua macchina quando, all'improvviso, si è accasciato a terra, proprio vicino alla vettura. Subito è scattato l'allarme e sul posto, nel giro di pochi minuti, è arrivata un’ambulanza del 118. Per quasi mezz’ora i sanitari hanno provato in tutti modi a rianiamarlo, ma per Gianpiero De Leonibus, professionista 47enne di Elice, non c’è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata, ieri mattina intorno alle 11, nel parcheggio del distretto sanitario di Pescara Nord, ex clinica Baiocchi, di via Nazionale Adriatica, davanti a decine di persone sconvolte e incredule. Trattandosi di un decesso avvenuto in strada, è stata informata la polizia. Sul posto sono intervenute le pattuglie della squadra volante e poi, come da prassi, anche il medico legale. Dopo gli accertamenti, la salma è stata trasportata all’obitorio del Santo Spirito.
Il 47enne lascia la mamma Maria e la sorella Stefania, che lavora alla procura di Chieti, con cui viveva. Il padre Antonio, che era dipendente comunale del settore Anagrafe, è morto qualche anno fa. De Leonibus era molto conosciuto e non solo nel suo paese. Si era laureato in Giurisprudenza all'università di Teramo. Il suo obiettivo era fare l’avvocato. Aveva fatto pratica in uno studio legale di Castiglione Messer Raimondo, dove aveva esercitato la professione.
Dal 2015 collaborava con la società Pescara Innova srl. Si occupava di supporto e formazione degli operatori. La notizia della tragedia si è immediatamente diffusa a Elice.
Per tutti, era «un uomo pieno di vita, gioioso, altruista. Era uno sportivo». Andava in palestra e faceva il kickboxing. Di qui l'incredulità per una morte così improvvisa, la seconda tragedia in città in meno di 24 ore . Nel fine settimana, De Leonibus si vedeva al bar del paese dove si intratteneva con gli amici, per i quali era un punto di riferimento. Era anche un appassionato di musica e, quando poteva, frequentava i locali dove si suona la musica dal vivo.
Fra i primi ad essere informati ieri mattina di quello che era successo, il sindaco Gianfranco De Massis, che commenta: «Conoscevo Gianpiero benissimo, così come conosco bene la famiglia. Suo padre è stato dipendente del Comune. È andato in pensione quando io ero vice sindaco. Non perchè adesso non c'è più, ma era un ragazzo straordinario. Era sempre sorridente, solare, stava bene con tutti. Gli piaceva scherzare. Era un bonaccione. Tutta la comunità è sconvolta, nessuno riesce a crederci. E ai funerali so già che parteciperanno tantissime persone».

