Si spaccia per malata di Covid e deruba due commercianti

28 Novembre 2020

Le vittime sono due negozianti della Sirena che si sono viste sottrarre 750 e 390 euro da una donna: con la scusa di non poter uscire di casa e di voler regalare un buono alla figlia è riuscita a raggirarle

FRANCAVILLA. Se fino a oggi l’opinione pubblica ha visto nel Covid un rischio per la salute e per la tenuta socio economica del Paese, adesso si scopre che talvolta può rappresentare anche uno strumento con cui truffare ingenui malcapitati.
Alcuni commercianti di Francavilla, finiti vittime di un’abile disonesta, ne sanno qualcosa, ma è assai probabile che la rete del raggiro possa aver appoggiato i suoi tentacoli anche altrove. A denunciare un doppio colpo andato a segno sono state due esercenti della Sirena, che hanno perso rispettivamente 750 e 390 euro. Secondo la ricostruzione dei fatti resa nota anche dal sindaco Antonio Luciani proprio per mettere in guardia le altre potenziali vittime, sembra che negli ultimi giorni una donna, fingendosi affetta dal Covid e quindi impossibilitata a uscire di casa, proprio come il marito e la figlia, abbia contattato diversi esercizi commerciali della città proponendo una soluzione poco ortodossa per regalare un buono spesa alla figlia che non abita con lei. Soluzione alla quale almeno due vittime hanno abboccato, agendo in buona fede e nella convinzione di rendere un favore a una persona in difficoltà. Spacciandosi per dipendente delle Poste, la donna chiede alle esercenti di recarsi in uno sportello automatico di un ufficio postale, assicurando grande conoscenza della procedura da adottare. Quindi, fornendo il numero di una carta prepagata (sua o comunque nella sua disponibilità), guida l'ignara vittima in un percorso elettronico che al termine, anziché portarla a trasferire sul suo conto la cifra pattuita per poi rilasciare il buono, ha esattamente l’epilogo opposto, con l’importo che dal conto del commerciante viene immediatamente trasferito su quello del truffatore. Senza possibilità di tornare indietro. Ovviamente una volta conclusa l'operazione, la truffatrice, fino a quel momento dai modi affabili, scompare in un batter d'occhio, ed è allora che il malcapitato comprende quello che gli è successo.
Fino a questo momento sono due le truffe accertate, una terza ai danni di un altro commerciante di viale Alcione risulta sventata, mentre ci sono almeno un altro paio di situazioni analoghe su cui gli inquirenti stanno cercando di fare luce. Qualcuno ha denunciato, vincendo anche l'imbarazzo di chi evidentemente si sente in difetto per essere cascato nel tranello. I carabinieri sono al lavoro, nel tentativo di individuare il reale possessore delle carte utilizzate, di cui hanno i riferimenti. Rintracciarlo non è semplice, visto che spesso si tratta di carte prepagate intestate a prestanome, che appena svuotate dei proventi della truffa vengono distrutte. Ma ci sono telecamere di sorveglianza e la tracciabilità dei movimenti che rappresentano una pista su cui muoversi. È chiaro però che il consiglio è quello di non cedere mai alle tentazioni, evitare operazioni elettroniche proposte da sconosciuti e su carte di cui non si conosce nulla e denunciare, sempre, sia che si tratti di sottrazione, sia di mero tentativo.
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