Si torna in aula, ma mancano 150 prof

30 Agosto 2018

Di Cesare (Gilda): «Subito nuovi concorsi per medie e superiori». Anche i presidi sono in numero inferiore alle necessità

L’AQUILA. Conto alla rovescia per l’avvio del nuovo anno scolastico, previsto per il prossimo 10 settembre. Un anno scolastico che partirà all’insegna di supplenze e reggenze. Già dal primo giorno di scuola, infatti, saranno più di 150 in Abruzzo i docenti precari che occuperanno una cattedra nelle scuole medie e superiori della regione, mentre una cinquantina i reggenti sui posti vacanti da dirigenti. A mancare all’appello sono soprattutto i prof di matematica alle medie. Lo denuncia il segretario regionale della Gilda, Claudio Di Cesare. «A questi numeri» spiega «si sommeranno le decine e decine di posti di sostegno che resteranno scoperti».
IMMISSIONI IN RUOLO. «Nella regione Abruzzo il ministero ha autorizzato, nel mese di agosto, l’immissione in ruolo, su posti vacanti dell’organico di diritto, per 707 unità, tra personale docente nei ruoli dell’infanzia, primaria, medie e superiori e personale non docente», spiega Di Cesare. «Nei giorni scorsi, l’ufficio scolastico regionale ha provveduto a coprire i posti vacanti, in parte con l’immissione in ruolo attraverso lo scorrimento delle graduatorie del concorso regionale bandito nell’anno 2016 e in parte attraverso lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento provinciali».
COMPENSAZIONI. «Al termine di questa operazione, però, risultano immessi in ruolo nella regione Abruzzo solo in 497 dei potenziali 707 iniziali, in quanto molte graduatorie regionali del concorso 2016 e graduatorie ad esaurimento delle quattro province abruzzesi risultano esaurite ovvero prive di candidati da immettere in ruolo» continua il sindacalista. «Pertanto, al fine di recuperare altri possibili posti in ruolo, l’Ufficio Scolastico regionale, in accordo con le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola, Gilda degli insegnanti, Cgil, Cisl Uil e Snals, ha proceduto anche a operare le compensazioni». Ieri l’Ufficio scolastico regionale ha stipulato 48 nuove nomine in ruolo, che si sommano alle 497 già fatte, per un totale di 545. Numeri a cui vanno aggiunti quelli del personale tecnico e amministrativo (Ata).
POSTI SCOPERTI. Nonostante la volontà comune di Ministero e sindacati di coprire con nuove assunzioni tutti i posti vacanti disponibili, resta il dato di fatto che in Abruzzo, a fronte dei 707 posti autorizzati per le immissioni in ruolo, alla fine della procedura, circa 150 posti, esclusivamente nelle scuole medie e superiori, rimarranno “inevasi” ossia non saranno assegnati a nuovi docenti di ruolo. Questo dipende dal fatto che le graduatorie, dove per legge bisogna attingere i nominativi, sono prive di candidati. Il problema si porrà anche per i presidi, che sono in numero minore rispetto alle esigenze.
NUOVI CONCORSI. La Gilda chiede che le procedure del concorso regionale riservato agli abilitati siano chiuse nel minor tempo possibile e rinnova il suo invito al ministro affinché sia bandito, nella regione Abruzzo, il concorso ordinario, per le classi di concorso delle scuole medie e superiori, riservato a tutti i laureati in possesso dei requisiti di legge in modo da evitare che nei prossimi anni si ripeta quello che è accaduto in questi mesi.