Si tuffa in mare e si sente male, 59enne salvato

Paura al Niki Beach dopo la partita con gli amici: decisivo il massaggio cardiaco praticato da un giovane
PESCARA. Una partita a beach volley nelle prime ore del mattino, un tuffo in mare per rinfrescarsi dalla sudata e poi il malore improvviso che poteva essergli fatale. Doveva essere una giornata di sole e relax per A.C., 59 anni, residente a Francavilla, e invece si è trasformata quasi in tragedia. L’uomo si è sentito male mentre faceva il bagno, nello specchio d’acqua antistante il Niki Beach, stabilimento balneare sulla riviera nord, tra L’Orsa Maggiore e il Delfino Verde.
TRAGEDIA SFIORATA Dopo essersi tuffato, qualcuno non lo ha visto riemergere, probabilmente perché aveva perso conoscenza, e una volta avvistata la sagoma in acqua, i bagnanti hanno dato l’allarme. Il fatto è accaduto intorno alle ore 10.30. Secondo i primi accertamenti il 59enne, che era in compagnia della moglie e alcuni amici, sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco – pare avesse accusato lievi malori anche il giorno prima, così hanno riferito i presenti – ed è stato subito trasportato a riva.
SALVATAGGIO IN SPIAGGIA Tempestivo è stato l’intervento di un ragazzo di 22 anni, Matteo Colangelo, che gli ha praticato un massaggio cardiaco imparato durante un corso di salvamento. Nel frattempo è accorsa anche una dottoressa che si trovava in spiaggia e i presenti hanno richiesto l’intervento del 118. Sul posto sono arrivate due ambulanze, quella dei volontari della Misericordia e quella dei medici del 118, che hanno rianimato il paziente con un defibrillatore, lo hanno intubato e trasportato al Pronto soccorso in codice di emergenza. L’uomo si è ripreso in ospedale ma è rimasto sotto osservazione per l’intera giornata. Sul posto anche una volante della polizia, gli uomini della Guardia costiera e gli operatori del salvamento della Compagnia del mare di Cristian Di Santo, che hanno provveduto al controllo e vigilanza della spiaggia al momento del fatto.
I CONSIGLI La vicenda ha suscitato ansia e apprensione tra i bagnanti che affollavano lo stabilimento in quegli attimi concitati, ma che fa riflettere sull’importanza della tempestività dei soccorsi e sul codice di comportamento da adottare in queste giornate di caldo e afa che invitano ad una minore esposizione al sole e una maggiore cautela in spiaggia. A cominciare dal fatto che l’esercizio fisico è meglio praticarlo nelle ore meno bollenti della giornata. Sul sito del ministero della Salute www.salute.gov.it sono consultabili le dieci regole per proteggersi dal caldo che è sempre bene ricordare: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18; proteggersi in casa e nei luoghi di lavoro; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; seguire un’alimentazione corretta, leggera e senza superalcolici; fare attenzione alla conservazione degli alimenti; vestirsi con indumenti di fibre naturali e che garantiscano la traspirazione; se si è in viaggio proteggersi dal caldo; praticare l’esercizio fisico nelle ore più fresche della giornata; offrire assistenza a persone con maggiore rischio e ricordarsi di mettere al riparo dalla canicola anche gli animali domestici.

