Si tuffano nel fiume per evitare l’arresto

3 Ottobre 2018

Tre ladri in fuga in via Raiale dopo essere stati sorpresi dai carabinieri a rubare cavi in rame

PESCARA. Per evitare il carcere, sono arrivati al punto di tuffarsi nel fiume, unica via di fuga per tre ladruncoli intercettati la notte scorsa dai carabinieri mentre stavano rubando 15 chili di cavi in rame, prelevati dall’ex cementificio Sacci, ormai in disuso da anni.
I militari che hanno sventato il furto hanno sorpreso la banda mezz’ora dopo la mezzanotte in via Raiale, proprio all’altezza dell’ex cementificio. I tre uomini erano intenti a caricare alcuni cavi elettrici su una Fiat Stilo.
Alla vista dei carabinieri, i ladruncoli si sono dati alla fuga attraverso un canneto posto tra la strada e l'adiacente fiume Pescara. I militari si sono immediatamente posti all'inseguimento dei malviventi che però, sentitisi braccati e senza ulteriori vie di scampo, non hanno esitato a gettarsi nelle acque del fiume riuscendo a far perdere le loro tracce. La banda è stata però costretta ad abbandonare sul posto sia la refurtiva sia l'auto.
Nel portabagagli del mezzo, i militari hanno ritrovato una mola (con la lama ancora incandescente) e altri arnesi atti allo scasso. Il materiale e la refurtiva sono stati sottoposti a sequestro e saranno sottoposti a ulteriori accertamenti nel tentativo di risalire ai responsabili grazie alle impronte digitali. I malviventi hanno fatto leva sul fatto di agire in orario notturno in una zona lontana dal centro abitato e che ha il vantaggio di favorire l’allontanamento in macchina grazie alle vicine rampe dell’Asse attrezzato. Ma la banda non ha fatto i conti con i militari che stavano battendo la zona con discrezione e che, senza farsi notare, li hanno colti sul fatto mentre stavano portando via i cavi in rame che, rivenduti, avrebbero permesso ai ladruncoli di intascare un bel bottino.