Si vota in autunno nei 60 comuni abruzzesi

Pronta la bozza del decreto per rinviare le elezioni: le sfide più attese erano quelle a Chieti e Avezzano
CHIETI. Slittano le elezioni comunali previste nel 2020, a Chieti, Avezzano e in altri 58 Comuni d’Abruzzo. È quanto prevede una bozza, ancora provvisoria e soggetta a possibili modifiche, del decreto coronavirus. «In deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, numero 182, limitatamente all’anno 2020, le elezioni dei consigli comunali, previste per il turno annuale ordinario, si tengono in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020», si legge nel testo.
Le elezioni in Abruzzo dovevano svolgersi in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Ma a causa dell’emergenza Covid-19 – col divieto di assembramenti che renderebbe difficoltoso persino lavorare alle liste – non resta che un rinvio. Dei sessanta comuni solo due superano i 15mila abitanti, Chieti, unico capoluogo di provincia, e Avezzano, principale città della Marsica commissariata dal giugno 2019.
Le elezioni slittano in autunno per un totale di 185.289 abruzzesi.
La provincia dell’Aquila guida la classifica con 107.065 elettori, segue quella di Chieti con 62.695, quindi Teramo con 8.624 e Pescara con 6.905. Sempre l’Aquilano guida la classifica del maggior numero di comuni, ben 48, interessati alle prossime amministrative, mentre nelle altre tre province i comuni sono 12, quattro per ciascuna di esse. I centri più popolosi che tornano al voto sono – nell’ordine – Chieti (sindaco uscente Umberto Di Primio), la cui popolazione legale risulta essere di 51.484 residenti, quindi Avezzano con 42.509 abitanti, a seguire Celano (10.982, sindaco uscente Settimio Santilli), Guardiagrele (9.367, primo cittadino uscente Simone Dal Pozzo) e Castel di Sangro (5.985) dove il sindaco uscente, Angelo Caruso, è anche presidente della Provincia dell’Aquila. Sull’altro versante, quello dei micro comuni, troviamo, sempre nell’ordine: San Benedetto in Perillis, con appena 127 residenti (sindaco uscente Gianfranco Sirolli) e, subito dopo, Villa Santa Lucia (sindaco uscente Antonio Paride Ciotti) che di abitanti ne ha 141.
Al terzo posto dei paesi Lilliput, infine, c’è Rocca Pia (sindaco uscente Mauro Leone) con le sue 167 anime. Un altro dato statistico riguarda i comuni abruzzesi con meno di mille abitanti che tornano alle urne: sono 29, pari praticamente al 50% del totale.
Quattro centri sono senza sindaco. Il principale è Avezzano dove, dall’11 giugno del 2019, Mauro Passerotti è commissario prefettizio, affiancato dal sub commissario Maria Assunta Rosa, dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2018 che ha determinato la decadenza del sindaco, Gabriele De Angelis. A Civitaquana, invece, il sindaco Francesco Palumbo è stato sfiduciato il 23 novembre del 2019. Il terzo caso riguarda Cappadocia dove, il 21 maggio nel 2019, il consiglio comunale è stato sciolto per le dimissioni del sindaco, Lorenzo Lorenzin, fratello dell'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ed è stata nominata commissario Lucia Chiara Buonocore alla quale è subentrata recentemente Franca Santoro. Infine Torre de’ Passeri dove si è verificato il caso anomalo del mancato raggiungimento del quorum alle amministrative del 26 maggio 2019. Il commissario Adolfo Valente, nominato subito dopo dal prefetto di Pescara, guiderà il Comune fino all’autunno.
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