Si votano le commissioni Resa dei conti tra i partiti

28 Luglio 2024

FdI mira a 5 presidenze: i settori più ambiti sono Lavori pubblici e Nuova Pescara Le liste civiche di centrodestra chiedono spazio dopo la beffa delle nomine in giunta

PESCARA. Lo schema della spartizione delle 11 commissioni consiliari potrebbe essere questo: cinque in mano a Fratelli d’Italia, due per Forza Italia, una alla Lega, una alla lista civica Pescara Futura, una alla lista civica Masci Sindaco per Pescara Unica e, poi, la commissione Controllo e Garanzia affidata all’opposizione. Nei prossimi due giorni, domani e martedì, si susseguiranno le riunioni in Comune per eleggere i presidenti: non è una formalità, ma un’altra prova di forza tra i partiti del centrodestra.
resa dei conti Di certo, dopo la nomina della giunta con tre assessori di FdI, cinque di Forza Italia e uno della Lega, la presidenza delle commissioni servirà a rimettere in equilibrio le posizioni dei partiti. FdI, primo forza del centrodestra con il 18,01% e 8 consiglieri eletti, mira alle commissioni di primo piano: le più ambite, in una città con oltre 100 milioni di opere in corso e che si avvia alla fusione con Montesilvano e Spoltore, sono Lavori pubblici e Statuto, Regolamenti e Nuova Pescara. Altra commissione considerata rilevante è Sviluppo e gestione del territorio in cui si votano provvedimenti legati all’urbanistica e all’edilizia privata. Forza Italia, secondo partito con il 17,90% e 7 consiglieri eletti, non vuole lasciare troppa strada a FdI.
due giorni di votazioni Le altre commissioni sono Cultura e Turismo, Ambiente e parchi, Sport e servizi, Finanze, Attività produttive e politiche per l’istruzione, Politiche sociali e della salute, Sicurezza e mobilità. Domani si voterà la presidenza di cinque commissioni; martedì si concluderà con le restanti sei.
la trattativa Una trattativa a oltranza tra i partiti di maggioranza: la nomina del vice sindaco Mariarita Carota di Forza Italia non è andata giù a FdI che voleva la carica per l’assessore Alfredo Cremonese. Adesso, FdI non vuole scendere a compromessi: ieri sul Centro, il deputato Guerino Testa ha annunciato che chiederà al sindaco Carlo Masci una «redistribuzione» delle 17 deleghe che lo stesso sindaco ha tenuto per sé, a partire dai Lavori pubblici e dall’Urbanistica; da domani, si testeranno i reali rapporti in maggioranza.
le liste civiche beffate Interessate alle commissioni anche le due liste civiche che, nonostante un peso di oltre il 10%, sono rimaste fuori dagli incarichi in giunta. Soprattutto Pescara Futura: la lista che ha eletto i consiglieri Luigi Albore Mascia e Adamo Scurti, in base a un accordo di federazione, ha ceduto la sua posizione a Forza Italia. Sarà risarcita almeno con una presidenza? È possibile che accada. Assicurarsi la guida di una commissione è importante per un partito: in accordo con gli assessori di riferimento, è possibile determinare l’avanzamento (o lo stop) di un provvedimento.
IL PD E PETTINARI Ma c’è anche una sfida nella sfida: è quella all’interno dell’opposizione per il vertice della commissione Controllo e Garanzia. Per tradizione, la presidenza di questa commissione è riservata alla minoranza: chi avrà la presidenza, il Pd o la lista civica di Domenico Pettinari?