Si è spento a Roma l’architetto Garofalo

Professore ordinario a Pescara, curatore del padiglione della Biennale nel 2008. Aveva 60 anni
PESCARA. È morto l'architetto Francesco Garofalo, 60 anni, docente, saggista e progettista, curatore nel 2008 del padiglione italiano alla Biennale di Venezia. Ne dà notizia il sito Artribune.
Professore ordinario di composizione architettonica e urbana a Pescara, coordinatore del dottorato di ricerca in Architettura nell’ateneo dannunziano, con incarichi in molte delle università straniere che svolgono programmi in Italia, Garofalo, nato ad Ancona nel 1956, si era formato a Roma e New York. Fondatore con Sharon Yoshie Miura nel 1997 dello studio Garofalo Miura, si è occupato di architettura italiana del XX secolo e delle tematiche relative all'evoluzione dell'unità abitativa. Come consulente del Vicariato di Roma ha curato i concorsi per le Chiese del Giubileo e per il ministero dei Beni culturali ha lavorato ai concorsi per il Maxxi e per l'ampliamento della Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2002 e nel 2004, curando il Padiglione Italiano nel 2008; nel 2010 ha firmato la prima edizione della Festa dell'Architettura di Roma.
Tra i progetti realizzati, il Museo dell'Identità Sarda di Nuoro (2008); la ristrutturazione e il nuovo ingresso per la Villa I Tatti di Fiesole, sede dell'Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (2008); la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Roma (2005); l'ampliamento per la sede romana della British School (2002).
Amato dai suoi studenti, lucido professore e teorico dell'architettura, brillante progettista, quando parlava dell’architettura, Francesco Garofalo diceva semplicemente che s’impara, perché è un mestiere, e che l’impegno richiesto non è solo quello degli studenti, ma dei docenti. La notizia della sua morte, avvenuta a Roma, ha attraversato le giornate che precedono e seguono il Ferragosto, lasciando sgomenti studenti ed ex studenti, colleghi, amici: un tam-tam di cordoglio e di ricordi che scorre sui canali social con accorato, composto dolore. Oggi, a Roma, l’addio al professore.

