«Siamo bravi genitori, ridateci nostro figlio»

26 Settembre 2019

Penne, lo sfogo di un padre: «Il bimbo era accudito e pulito». L’assessore: «Non possiamo intervenire»

PENNE. «Non riesco a dormire da quando ci hanno tolto l’affidamento di nostro figlio». Inizia così il racconto di D.T., 26enne di Penne, che lo scorso 19 settembre si è visto togliere, assieme alla sua compagna, l’affidamento del piccolo. Il giovane genitore ha chiesto al Centro di poter raccontare la sua dolorosa vicenda, perchè secondo lui è stata commessa una grave ingiustizia.
«Secondo i servizi sociali di Penne noi non siamo dei bravi genitori. A maggio scorso ho perso il lavoro e così, avendo una casa di proprietà a Penne, io e la mia compagna abbiamo deciso di ritrasferici lì. Prima di rientrare in questa casa, che necessitava di essere aggiustata per essere idonea ad ospitare un bambino piccolo, ci siamo appoggiati a casa di un mio parente che aveva dei problemi. Una volta sistemata la mia casa siamo rientrati lì. Non avendo lavoro ho chiesto più volte al Comune di Penne un aiuto per rimettere luce, gas e tutto ciò che necessita un’abitazione per essere idonea ad ospitare un bambino. Il Comune di Penne non mi ha aiutato, ma sono riuscito a provvedere da solo a fare tutto. In questo periodo siamo stati chiamati dai servizi sociali perché, secondo delle segnalazioni anonime, mio figlio veniva portato in giro da noi genitori sporco e disidratato. Io e mia moglie, in realtà», spiega ancora «abbiamo più di un certificato che attesta come il minore sia ben curato e goda di ottima salute. La prima segnalazione è partita da Torre de’ Passeri, dove io e la mia famiglia abbiamo abitato per esigenze lavorative. Dopo una visita domiciliare del servizio sociale di Penne, e secondo gli atti del tribunale dei minori dell'Aquila, la nostra casa è risultata in condizioni igieniche sufficienti per poter ospitare un bambino e anche mio figlio è risultato in buona salute. Ora mi domando: come si fa a togliere un bimbo in buona salute, pulito e ben accudito dall’affetto dei propri genitori? La visita domiciliare in questione è stata effettuata nella mia abitazione il 27 agosto e il 30 dello stesso mese il servizio sociale ha fatto relazione al tribunale. Secondo il tribunale c'è scarsa genitorialità e abbandono di minore», conclude D.T. «In realtà il bimbo è sempre stato seguito, portato ad ogni visita, ha sempre mangiato ed è legato a noi genitori».
Di questa situazione abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore alle Politiche sociali Lorenza Di Vincenzo. «L’amministrazione comunale non ha competenze e titoli per intervenire in questa situazione», afferma. «Sono situazioni tecniche che riguardano i servizi sociali del Comune e il tribunale per i minori».