Siccità in Abruzzo, la Coldiretti: «Insufficienti le recenti piogge»

30 Luglio 2022

Il presidente Di Primio: «Passare dal caldo estremo alle precipitazioni violente danneggia le colture» Fabrizi (Confagricoltura): «L’aumento del prezzo di gas ed elettricità mette in ginocchio le imprese»

L’AQUILA. La morsa del caldo non allenta la presa. E le poche e repentine precipitazioni sull'Abruzzo, anche in forma di grandine, non hanno portato alcun giovamento alle coltivazioni, che risentono di settimane di siccità assoluta. Per Coldiretti e Confagricoltura, «la situazione non è mutata affatto. Siamo ancora in piena emergenza».
«Sta per terminare un mese di luglio tra i più bollenti di sempre segnato in media da 17 eventi estremi al giorno tra grandinate, nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua e tempeste di vento che hanno aggravato i danni provocati dalla siccità», spiega Silvano Di Primio, presidente Coldiretti Abruzzo, «la situazione nella nostra regione riflette il quadro nazionale. I repentini cambiamenti climatici, con caldo estremo e precipitazioni violente, provocano solo danni perché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua. Ad essere colpiti dalle ultime perturbazioni nelle campagne sono state le coltivazioni di mais, foraggi, vigneti e alberi da frutto. Una situazione che ha solo aggravato l'emergenza idrica in agricoltura determinata dal caldo e dalla grave siccità. Tra le manifestazioni meteo estreme, la caduta della grandine nelle campagne», sottolinea Di Primio, «è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza, anche in Abruzzo».
Nelle zone interessate dal maltempo sono in corso le verifiche dei danni da parte della Coldiretti. La siccità delle ultime settime ha avuto un impatto devastante sulle produzioni con un calo stimato del 10% della produzione agricola.
«L'emergenza», evidenzia Stefano Fabrizi, direttore Confagricoltura della provincia dell'Aquila, «è temperata solo dal rispetto assoluto, da parte degli agricoltori abruzzesi, dei blocchi stabiliti con il protocollo d'intesa per l'irrigazione dei campi. Si va avanti così, ma i costi di produzione dei prodotti orto-frutticoli, anche a causa dell'aumento vertiginoso del gas e dell'elettricità, stanno facendo lievitare i prezzi al consumo, senza che gli agricoltori monetizzino». Un momento «estremamente difficile per il comparto agricolo», sottolinea Di Primio, «il periodo di siccità che stiamo vivendo da tempo sta aggravando una situazione di per sè già complessa. Con il caldo persistente e l'assenza pressoché totale di precipitazioni, fatta eccezione per i fenomeni estremi che hanno solo provocato danni, gli agricoltori sono costretti a ricorrere all'irrigazione dei campi, che rappresenta un ulteriore costo da sostenere». A questo si aggiunge, secondo le rilevazioni della Coldiretti nazionale, l'emergenza incendi, che divampa in estate. «Nel 2022 si è verificato un aumento del 170% degli incendi, spinti proprio in un mese di luglio bollente e siccitoso che ha favorito la corsa del fuoco lungo boschi e campagne», rileva Coldiretti analizzando i dati diffusi da Effis, «con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo, che si vanno a sommare a quelli provocati dalla siccità».(m.p.)
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