Sicurezza, 10 telecamere a Scafa Controlli sulle targhe dei mezzi

In arrivo la videosorveglianza nei pressi di scuole, distretto sanitario, autostrada e incroci Di Fiore: «Dopo una serie di furti, era necessario intervenire per ridare tranquillità ai cittadini»
SCAFA . A Scafa sono in arrivo 10 telecamere per il controllo e la sicurezza del territorio. «Saranno posizionate», annuncia il sindaco Giordano Di Fiore, «in luoghi strategici, crocevia, giardinetti, scuole del comprensorio che vanta la vicinanza con la stazione ferroviaria, gli incroci con numerose località vicine, l’autostrada, il distretto sanitario. Abbiamo rispettato un impegno con la comunità di videosorvegliare il territorio per la prevenzione e il contrasto di fenomeni di criminalità diffusa che si sono registrati negli ultimi tempi sia a Scafa, sia nelle zone limitrofe».
Le telecamere saranno posizionate: all’incrocio della contrada Pianapuccia (strada provinciale 65 con incrocio di via Aldo Moro); al secondo incrocio della contrada Pianapuccia (strada provinciale 65); sulla statale 5 all’incrocio con corso Primo Maggio; all’incrocio di via della Stazione; al bivio per San Valentino; nelle vicinanze del ponte sul fiume Orta; in contrada Pianapuccia- via Celestino V; sulla strada provinciale 80/strada regionale 487; tra contrada Colli e contrada Manpioppo.
Il Comune di Scafa, come altre municipalità, ha sottoscritto con la prefettura di Pescara il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” allo scopo di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di illegalità. Il Comune ha messo in bilancio 50mila euro per la prima tranche di intervento. «Al momento le telecamere saranno dieci con la previsione di aumentare il numero degli impianti fino a 15», spiega il sindaco che accusa e parla «di un vuoto lasciato dalla passata amministrazione con alcune telecamere installate tra il 2007 e il 2012 e mai funzionanti perché oggetto di scarsa manutenzione». Invece, «dopo gli ultimi episodi di furti registrati anche nelle nostre zone», afferma Di Fiore, «era necessario intervenire sulla sicurezza urbana per dare tranquillità ai cittadini e per contrastare ogni forma di illegalità e ripristinare il decoro urbano».
La determina comunale numero 20 del 28 febbraio scorso spiega che il sistema di sorveglianza prevede anche il «rilevamento delle targhe con censimento certificato dei transiti ed evidenzia la data, l’ora e il numero di targa fino ad una velocità massima di 200 chilometri orari». Le telecamere sono dotate di «infrarossi in grado di catturare targhe anche in assenza totale di luminosità e fino ad una distanza di 70 metri». Quindi, questi impianti «permettono alle forze di polizia, in caso di reato ravvisato, di rintracciare in tempo l’automobile» sotto osservazione. Infine, 12 stazioni di energia certificate permettono alle videocamere di funzionare nelle ore diurne in assenza della corrente elettrica. I dispositivi, che saranno installati nelle prossime settimane, saranno collegati con il comando della polizia locale coordinata dal comandante Leonardo Mercurio.
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