Sicurezza, a Pescara scuole sorvegliate speciali

14 Gennaio 2015

Telefonata anonima alla Guardia di Finanza: «Fermate una strage», scattano i controlli. Falsi allarmi in due istituti cittadini

PESCARA. «Attenti alle scuole primarie di Pescara, Vasto e Termoli. Fermate una strage». L’allarme di ieri arriva alle 8,30 da una voce maschile con forte accento straniero che al 117 della Guardia di finanza di Campobasso affida la minaccia con cui nel giro di pochi minuti fa scattare i protocolli di intervento, innescando una psicosi già alimentata dagli attentati parigini dei giorni scorsi. E mentre le fiamme gialle lavorano per rintracciare e identificare quello che, dai primi accertamenti, sembra essere un mitomane, le questure dei centri interessati dalla minaccia allertano i comuni e gli uffici scolastici provinciali.

[[(standard.Article) Telefonata al 117: attenzione alle scuole primarie di Pescara, Chieti e Vasto

L’ordine, diramato a ogni singola scuola, è di tenere chiuse tutte le porte e gli accessi e di segnalare eventuali presenze sospette nei dintorni degli istituti, mentre polizia, carabinieri e vigili urbani intensificano i servizi di vigilanza, con particolare attenzione alle scuole cattoliche. In città, considerando proprio i precedenti e la matrice dei recenti attentati, l’attenzione è concentrata proprio sugli istituti privati di stampo religioso, peraltro già inseriti nell’elenco degli obiettivi sensibili di cui le forze dell’ordine riunite in questi giorni in prefettura e in questura hanno diffusamente parlato. Ma, come ribadiscono fonti investigative e istituzionali, a cominciare dal prefetto Vincenzo D’Antuono, il territorio non è da ritenersi a rischio, fermo restando che l’ordine del ministero è di tenere comunque alta la guardia. Per questo, a maggior ragione dopo l’allarme di ieri mattina, sono stati intensificati i servizi di vigilanza da parte delle forze dell’ordine.

A fare il resto ci ha pensato la psicosi generata dal tam-tam mediatico partito ieri mattina dopo la notizia della telefonata anonima al 117 di Campobasso. Varie le chiamate al 113 che in due occasioni ha inviato le volanti in altrettante scuole da dove erano partite le segnalazioni. In un caso, alla scuola media Fermi, una bidella si era insospettita per dei fili elettrici notati fuori dalla scuola. Quando gli agenti della squadra Volante diretti da Dante Cosentino sono arrivati sul posto, hanno verificato subito che non erano altro che fili di una cabina, sollecitandone la messa in sicurezza. Poco dopo, alle 13,30, altre pattuglie della Volante sono state richieste in via Roma, davanti alla media Pascoli. Al momento dell’uscita, la dimenticanza di un alunno ha scatenato il panico: lo zaino rimasto a scuola dopo che erano usciti ragazzi e professori ha indotto il personale ad allertare il 113 che ha inviato anche gli artificieri. Ma a riprendersi lo zaino è arrivata prima la mamma dello studente smemorato.

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