Sicurezza, ecco il piano E il prefetto ora si appella ai pescaresi: collaborate

Il bilancio delle forze dell’ordine dopo i controlli straordinari dei giorni scorsi: «Nove arresti, 600 persone identificate, in città non ci sono zone franche»
PESCARA. Oltre 600 persone identificate, di cui 173 con precedenti di polizia, 285 veicoli controllati, 9 arresti, 17 denunce, 15 esercizi pubblici ispezionati, 36 posti di blocco effettuati, oltre 100 grammi di droga sequestrata, per lo più eroina.
È il bilancio dei servizi straordinari “Alto Impatto” voluti dalla prefettura e condotti da polizia, carabinieri e guardia di finanza nelle giornate del 17 e del 25 maggio in tutta la città, dal centro ai quartieri Rancitelli e San Donato. In azione 111 uomini e donne delle forze dell’ordine nell'ambito di dispositivi organizzati dal questore Luigi Liguori.
L’OBIETTIVO «L’obiettivo di queste operazioni», sottolinea il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, «è rafforzare la sicurezza e soprattutto migliorare la qualità della vita dei cittadini. I dati sulla delittuosità sul nostro territorio ci dicono che c’è un calo. Questo non vuol dire però che bisogna abbassare la guardia, anzi, dobbiamo continuare a lavorare con grande attenzione». Di Vincenzo spiega che i servizi Alto Impatto si inseriscono «in una strategia complessiva che prevede da un lato interventi interforze, e dall’altro interventi delle singole forze di polizia. Ma non solo. «Sulla sicurezza», aggiunge, «si lavora a 360 gradi e su più aspetti, a cominciare dal sociale». Il prefetto annuncia che presto torneranno le iniziative nelle periferie. «Le forze dell'ordine», fa presente, «ci sono e c'è attenzione a tutti i livelli. Fondamentale resta la collaborazione dei cittadini».
PIÙ CONTROLLI IN ESTATE Per il vice questore vicario Pasquale Sorgonà, i servizi straordinari che vengono svolti servono anche «ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini». Per quanto riguarda la prevenzione, ricorda che la questura può emettere provvedimenti e misure come i Daspo e non solo, che «stanno già dando dei frutti». È stato poi annunciato che come sempre in estate i controlli saranno ulteriormente potenziati. «L’attenzione», ribadisce il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Barbera, «è massima. Il messaggio che deve passare è che in questa città non ci sono zone franche. Noi siamo presenti e a disposizione dei cittadini. L’invito a tutti è a denunciare e a collaborare».
L’AIUTO DEI CITTADINI Anche per il comandante provinciale della guardia di finanza, Antonio Caputo, «fondamentale è la collaborazione della gente. Quando le persone si rivolgono alle forze di polizia hanno sempre una risposta immediata. Con la cittadinanza bisogna fare squadra perché la sicurezza è un bene di tutti». Quindi, ha evidenziato che la finanza «partecipa in maniera attiva ai dispositivi di sicurezza, con particolare riferimento all’aspetto economico-finanziario, che garantisce condizioni di benessere e sviluppo».
IL SINDACO RINGRAZIA Un ringraziamento «a prefetto e questore e a tutte le donne e gli uomini un divisa» è arrivato dal sindaco Carlo Masci. «L’operazione “Alto Impatto” è un segnale forte di tutela della nostra comunità», ha detto. «I servizi disposti dal questore Liguori su impulso del prefetto Di Vincenzo in condivisione con i vertici provinciali delle forze di polizia, sono una significativa misura di presidio del territorio con effetto di deterrenza. È questa la riprova di una sinergia intensa tra istituzioni e forze dell’ordine, per combattere le manifestazioni della criminalità e nel portare alla luce il malaffare».
IL BILANCIO Nel corso del servizio di giovedì, coordinato dal dirigente della squadra Volante, Pierpaolo Varrasso, sono stati effettuati 5 arresti, 4 in esecuzione di ordini di carcerazione e uno in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Denunciate 11 persone: 2 per ricettazione, 2 per violazione del foglio di via obbligatorio da Pescara, una per spaccio, una per evasione e 5 per stato di clandestinità. Cinque persone sono state segnalate per uso di droga.
IL MARITO VIOLENTO Nel corso dell'operazione Alto Impatto di giovedì, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Pescara, è stato arrestato un 70enne. Deve espiare 4 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sequestro di persona e violenza sessuale. La vicenda è venuta alla luce nel 2019 quando la moglie e madre dei suoi due figli ha deciso di raccontare tutto. E quindi violenze, vessazioni e umiliazioni di ogni genere. Secondo quanto riferito dalla donna, veniva picchiata ripetutamente dal marito e costretta a pulire le pareti che lui sporcava di proposito, per dispetto, con le proprie feci. E, ancora, era costretta con la forza ad avere rapporti sessuali e a sopportare le sue devianze. In una occasione, sarebbe stata chiusa a chiave in camera e «costretta a sottostare alle volontà sessuali del marito». E giovedì le forze dell’ordine sono andati a prenderlo nell’ambito dei servizi straordinari di controllo, su ordine di carcerazione della Procura.

