«Sicurezza, i poliziotti sono pochi»

10 Ottobre 2022

Denuncia dei sindacati dopo la classifica del “Sole 24 Ore” sulla criminalità in città

PESCARA. «I poliziotti a Pescara sono sempre meno e con un’età media molto alta; i servizi sono aumentati vertiginosamente e la sicurezza viene garantita solo grazie agli enormi sforzi dei poliziotti impiegati sul territorio; i ritardi accumulati per l’emissione di passaporti e permessi di soggiorno dipendono proprio da questo impiego smisurato del personale in ambiti diversi che svuota gli uffici». È la foto della sicurezza in città scattata dai sindacati di polizia pochi giorni dopo la pubblicazione dei dati del Sole 24 ore che classifica Pescara al 34° posto per indice di criminalità. «Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo e il questore Luigi Liguori hanno invitato ad evitare ogni allarmismo, garantendo massima vigilanza e maggiore presenza delle forze dell’ordine in strada», scrivono le sigle sindacali Siul, Sap, Siap, Fed.Fsp, Silp-Cgil, Fed.Coisp e Mosap.
«Eppure», fanno presente, «è del 18 ottobre 2021 l’incontro con prefetto e questore sulla carenza di organico dei diversi reparti della Polizia di Stato e sulla necessità di riclassificazione della Questura. E avveniva prima dell’emergenza Ucraina, che ha interessato in maniera particolare la provincia di Pescara e, soprattutto, in un contesto di emergenza sanitaria che ha influito sulla gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica. Con il graduale ritorno alla normalità, oltre al naturale aumento degli eventi a carattere locale, regionale e nazionale, a Pescara la questione sicurezza è “deflagrata” anche con episodi di ampio clamore mediatico o come dimostrano importanti indagini che documentano la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio. Il tutto senza dimenticare che la scorsa estate la Questura di Pescara è stata interessata da un temporaneo piano di rinforzi estivi che, oltre a certificare le esigenze del territorio, ha contribuito alla gestione delle molteplici esigenze relative all’ordine e alla sicurezza pubblica».