Sicurezza in centro e in periferia 332 nuove telecamere: ecco dove

Parte il sistema di videosorveglianza dotato di una centrale operativa nella sede dei vigili urbani Masci: «Così Pescara diventerà più vivibile». Sulpizio: «Sarà in funzione entro la prossima estate»
PESCARA. Entro la prossima estate, Pescara sarà controllata da 332 telecamere ad alta definizione. Il progetto di un sistema di videosorveglianza, annunciato più volte dalla precedente amministrazione, è finalmente partito. Il prossimo 13 dicembre sarà pubblicato il bando di gara per individuare l’impresa che fornirà le telecamere ed entro giugno dovrebbero cominciare i lavori per installarle.
LA SVOLTA. Il primo passo è stato fatto martedì scorso quando la giunta, su proposta dell’assessore alla sicurezza urbana Adelchi Sulpizio, ha approvato il progetto esecutivo e definitivo per il nuovo sistema di videosorveglianza e la realizzazione di una centrale operativa per il controllo dei video all’interno del comando della polizia municipale, in via del Circuito. «Si tratta di un sistema innovativo che non ha nessuna città in Italia», ha detto ieri il sindaco Carlo Masci nel presentare l’iniziativa insieme all’assessore Adelchi Sulpizio, al comandante dei vigili Danilo Palestini, al direttore tecnico della società di ingegneria Omnia hi-tech Paolo Evaristo Mancini e ai consiglieri della Lega.
IL FINANZIAMENTO. Per questo progetto sono stati stanziati 1.404.392 euro, di cui 904.392 euro dallo Stato, perché il Comune di Pescara è stato inserito nella graduatoria nazionale per le richieste di fondi per l’attuazione della sicurezza urbana e l’installazione di sistemi di videosorveglianza, e 500.000 euro come quota dell’amministrazione comunale.
IL PROGETTO. È stato definito un sistema futuristico, perché consentirà un controllo in diretta di tutta, o quasi, la città. È prevista, innanzitutto, la realizzazione di una cosiddetta «control room», ossia una centrale operativa per la gestione e la verifica di tutte le telecamere. Verranno posizionati in una sala del comando dei vigili 9 schermi lcd da 55 pollici. Ci saranno 4 postazioni, ognuna con 2 schermi da 32 pollici per la gestione del software della videosorveglianza e per la ricerca di eventi.
I video saranno dotati di un sistema di riconoscimento facciale e di memoria per immagazzinare immagini di 24 ore per una settimana. Inoltre, avranno un sistema in grado di segnalare situazioni anomale, chiamato «alert». Infatti, il software utilizzato avrà un sistema di ricerca per oggetto per facilitare eventuali indagini dei vigili e delle forze dell’ordine.
LE ZONE CONTROLLATE. Sono stati individuate 34 zone dove verranno installate le nuove telecamere. Più precisamente, 159 saranno quelle di osservazione e 11 di lettura targhe, per un totale di 170 telecamere ad alta e altissima risoluzione. A queste si devono aggiungere 81 esistenti e altre 81 che potrebbero essere potenzialmente integrate nel sistema. Totale complessivo, 332. Ci sono poi le 20 telecamere di recente installazione in cinque scuole. In questo modo, tutta la città sarà sotto controllo. «Il nuovo sistema, comunque», ha assicurato Sulpizio, «opererà nel pieno rispetto della normativa sulla privacy». «Pescara, quindi, si doterà di un sistema di intelligenza artificiale», ha fatto presente Masci, «avevamo detto in campagna elettorale che la sicurezza sarebbe stata la priorità e lo stiamo dimostrando». «È importante che i cittadini abbiamo anche la percezione della sicurezza», ha aggiunto, «questo sistema ci permetterà di collegare anche telecamere di privati, su richiesta. Potremo inoltre identificare i veicoli che circolano senza assicurazione o senza la revisione e sanzionarli».
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