Sicurezza, la maggioranza tace L’opposizione: imbarazzante

9 Settembre 2022

Nella seduta voluta dal centrosinistra, non passa l’ordine del giorno con il pacchetto di proposte Le richieste: più agenti, telecamere e servizi notturni dei vigili. Masci: tutto fatto, la città è tranquilla

PESCARA. Si è svolto in un’aula semideserta e senza dibattito il consiglio comunale straordinario sulla sicurezza e sul degrado urbano, richiesto dai consiglieri di opposizione dopo l’agguato a mano armata del primo agosto scorso al bar del parco, in cui è rimasto ucciso l’architetto Walter Albi, e dopo i vari episodi di violenza accaduti ultimamente in centro. Tre le proposte contenute in un ordine del giorno, che è stato respinto: 10 i voti contrari, quelli della maggioranza, e 8 i favorevoli, quelli dell’opposizione. Nel documento, illustrato dal consigliere del Pd Francesco Pagnanelli, si invitavano sindaco e giunta «ad adoperarsi presso il ministero dell’Interno», per aumentare il numero delle forze di polizia sul territorio, «con particolare riferimento al personale impegnato nella prevenzione del crimine»; a verificare il funzionamento delle telecamere e a relazionare in consiglio ed ancora ad attivarsi per l’istituzione del servizio serale e notturno della polizia municipale. Presenti in aula i parlamentari Gianluca Vacca (Impegno civico) e Luciano D’Alfonso (Pd). Nel corso dei vari interventi degli esponenti del Pd, ma anche M5S e Azione, è stato più volte sollevato il problema delle telecamere in città, «non tutte attive» e «compatibili con la control room».
Neanche una parola da parte della maggioranza. L’unico intervento è stato quello finale del sindaco Carlo Masci, il quale ha commentato la scarsa partecipazione dei cittadini alla seduta da collegare al fatto che Pescara è sicura. «È una città dove, al di là degli episodi di teppismo - che ci sono ovunque - e del difficile rapporto in alcune zone con gli extracomunitari, si percepisce il senso di sicurezza». Masci ha anche fatto presente che il capoluogo adriatico, secondo i dati illustrati dal questore durante una delle riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, «non è fra le città con i delitti sopra la media. Siamo al di sotto».
Sui tre punti contenuti nell’ordine del giorno, ha sottolineato che «l’amministrazione ha già provveduto. Il documento può essere bocciato. La richiesta di più personale al Viminale è stata fatta; le telecamere funzionano tutte e presto sarà firmato un protocollo attraverso il quale le forze dell’ordine potranno accedere direttamente alla control room. Sul turno notturno della municipale, in attesa dell’arrivo di nuovi agenti, grazie ad un bando europeo, saranno garantiti controlli anche di sera, in alcuni giorni».
Per i consiglieri del Pd, Pagnanelli, Stefania Catalano, Marco Presutti e Piero Giampietro, è inaccettabile il silenzio di ieri dei consiglieri di centrodestra e dell’intera giunta. «Un imbarazzato silenzio», hanno sottolineato, «dovuto al fatto che i partiti di maggioranza hanno ben chiara l’enorme distanza fra le promesse della campagna elettorale e un degrado sempre più inquietante, tanto da aver bocciato l’ordine del giorno con la motivazione che, secondo quanto detto dal sindaco, Pescara sarebbe diventata magicamente una città sicura». Hanno evidenziato quindi che «i poteri del Comune sono limitati, e lo erano anche ai tempi del sindaco Alessandrini nonostante le urla sguaiate degli allori esponenti di minoranza». Il M5S, da parte sua, ha evidenziato che «destra e sinistra hanno impiegato 3 anni per arrivare alla soluzione che il Movimento 5 Stelle propone dal 2019: chiedere personale militare».