Sicurezza per concerti e spettacoli, ora la paga il Comune

20 Luglio 2018

PESCARA. Brutte notizie per i Comuni. Una nuova direttiva del ministero dell’Interno obbliga gli enti locali a pagare le spese per le misure di sicurezza adottate per le manifestazioni e gli eventi...

PESCARA. Brutte notizie per i Comuni. Una nuova direttiva del ministero dell’Interno obbliga gli enti locali a pagare le spese per le misure di sicurezza adottate per le manifestazioni e gli eventi pubblici. Immediata la reazione dell’amministrazione comunale di Pescara.
«Le nuove direttive», dicono in una nota il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore ai grandi eventi e al turismo Giacomo Cuzzi, «alleggeriscono le blindature, ma scaricano sui Comuni anche i costi della sicurezza che non possono competere agli enti locali». «Apprezziamo il tentativo di semplificare e rendere più elastica l’organizzazione di manifestazioni pubbliche», dice Alessandrini, «ma non possiamo non rilevare che il grosso delle decisioni e il corredo delle responsabilità connesse, anche sul fronte dell’ordine e dell’incolumità pubblica, torna a ricadere sui sindaci, pur essendo il tema di competenza più alta in grado. La direttiva prevede, per alcuni eventi, i più grandi o i più esposti, la consultazione del Comitato per l'ordine pubblico, ma non tiene conto di alcuni aspetti cruciali che erano stati segnalati anche al precedente esecutivo, al fine proprio di migliorare le decisioni prese allora, facendo un percorso accanto ai Comuni e non mettendoli di fronte all’ipotesi di annullare manifestazioni che promuovono l’economia e il territorio».
«Non è possibile che la sicurezza del Paese ricada solo sui Comuni, né che lo si decida senza nemmeno consultarli», aggiunge Cuzzi, «a Roma, in giugno, si era tenuto un incontro con l’Anci in cui, oltre alla disponibilità a creare un tavolo di confronto per affrontare la materia, venivano fatte anche delle ipotesi di miglioramento, che però nella direttiva non sono state applicate».
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