Sigarette dall’Ucraina, 2 denunciati

28 Dicembre 2015

Montesilvano, sequestrati dai carabinieri più di mille pacchetti: torna il contrabbando delle “bionde”

MONTESILVANO. Più di mille pacchetti di sigarette nascosti in un furgone, pronti per essere smerciati. Dopo anni di stop, torna il contrabbando di tabacchi lavorati esteri, nuova fonte di reddito per chi guadagna illecitamente, proprio come avveniva qualche decennio fa, quando il contrabbando era un’attività fiorente e i sequestri da parte delle forze dell’ordine erano costanti.

A scoprire un movimento in tal senso su questo territorio sono stati i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal tenente Christian Petruzzella, che hanno individuato un autocarro Volkswagen, di colore bianco, nei pressi di viale Europa. Verso le 23 di sabato i militari dell’Arma, impegnati in un servizio di controllo stradale, si sono insospettiti dopo aver sentito dei rumori provenire dall'interno del mezzo, come se ci fosse qualcuno, per cui hanno deciso di approfondire.

Hanno aperto il veicolo e scoperto che c'erano due ucraini a bordo, entrambi già conosciuti dalle forze dell'ordine, di 32 e 37 anni, che nascondevano 1.059 pacchetti di sigarette di varie marche, fabbricate in Ucraina. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e i due sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri (si rischiano la multa e la reclusione da due a cinque anni).

L’intervento dei carabinieri dell’altra sera pone una serie di interrogativi sulla ripresa del traffico illecito di sigarette nel pescarese. Da tempo non venivano effettuati sequestri di “bionde” per cui quello di sabato potrebbe essere solo un caso isolato, ma comunque rivelatore del riproporsi del commercio illecito di sigarette, oppure potrebbe trattarsi di un episodio da inserire in un fenomeno più vasto da monitorare e contrastare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA