Sigilli alla villetta per profughi Musa: irregolarità già nel 2017

MONTESILVANO. C’è una nota, datata 25 settembre 2017, in cui si segnalavano al Comune di Montesilvano le irregolarità riscontrate nei giorni scorsi nella villetta di via Togliatti 21 utilizzata per...
MONTESILVANO. C’è una nota, datata 25 settembre 2017, in cui si segnalavano al Comune di Montesilvano le irregolarità riscontrate nei giorni scorsi nella villetta di via Togliatti 21 utilizzata per lo Sprar (ospitava 12 richiedenti asilo), e sequestrata su disposizione della Procura. A mettere in guardia l’Ente su quelle presunte irregolarità urbanistiche dello stabile, emerse oltre un anno e mezzo dopo, grazie alle indagini degli inquirenti (sette indagati), era stata l’allora assessore Manola Musa, con la collaborazione del consigliere Anthony Aliano. «Scrivo la presente», si legge nella lettera, «al fine di chiedervi chiarimenti di carattere legale e urbanistico atteso che, recatami presso l’unità immobiliare, su sollecitazione di alcuni residenti dello stesso complesso, ho appurato che l’abitazione locata dall’Ente comunale difetterebbe dei requisiti per essere utilizzata ai fini residenziali». A causa di questi sospetti, attraverso la nota, Musa chiedeva ai dirigenti di «procedere a un immediato controllo delle condizioni di fatto e di diritto» e, se necessario, di «procedere con ogni azione opportuna – anche di carattere penale – laddove si riscontrino dichiarazioni mendaci che hanno indotto l’Ente comunale ad aderire alla proposta immobiliare. Va da sé», chiosava Musa, «che ogni effetto del menzionato contratto di locazione dovrà essere sospeso». (a.l.)
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