Sigismondi: «Gli abruzzesi hanno scelto la continuità»

12 Marzo 2024

Pagano nella segreteria nazionale di Forza Italia. D’Eramo: «Lega colonna portante» M5S, Castaldi si dimette da coordinatore. Marinelli (Pd): «Pronti per l’opposizione»

PESCARA. Nel comitato elettorale di Marco Marsilio, a Pescara, hanno festeggiato e brindato fino alle prime ore del mattino. Una lunga notte tra spumante («rigorosamente abruzzese», come ha detto lo stesso governatore rieletto), cori e abbracci. In prima fila c’è Etel Sigismondi, senatore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Abruzzo. «Gli abruzzesi hanno scelto la continuità del governo Marsilio per garantirsi finalmente quella stabilità necessaria per cogliere obiettivi importanti», il commento del senatore di FdI. «Siamo orgogliosi del risultato raggiunto, non soltanto per il dato relativo al presidente ma anche per quello che conferma Fdi primo partito in Abruzzo. Un dato complessivo che sicuramente dimostra la preparazione della nostra classe dirigente che, quando viene messa alla prova con il governo dei territori, dimostra tutte le proprie capacità. Il centrosinistra in Abruzzo non ha alibi, abbiamo sconfitto il cosiddetto campo largo che certifica come per ottenere il gradimento degli elettori non sia sufficiente mettere insieme accozzaglie di sigle e di partiti ma si necessiti di programmazione e di visione che il centrodestra ha dimostrato di avere con alla guida il presidente Marsilio».
Anche Forza Italia gode per il risultato centrato. «Con la nostra vittoria in Abruzzo vince la buona politica, la politica dell'ascolto che sa essere vicina alle istanze dei cittadini», dice il coordinatore regionale di Forza Italia in Abruzzo Nazario Pagano, presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera. «Il voto in Abruzzo premia il centrodestra e rafforza il Governo grazie al contributo decisivo di Forza Italia, che si attesta come secondo partito della coalizione, con oltre il 13% dei consensi: un partito solido, molto amato dalla gente, che torna a essere la Forza Italia di un tempo, perno di tutto il centrodestra. Non solo non è svanito il sogno del presidente Silvio Berlusconi, addirittura il suo partito torna a essere forte e consistente: per me che sono la guida di Fi, qui in Abruzzo, è una grande soddisfazione». «Auguri di buon lavoro al governatore Marsilio - aggiunge - che potrà proseguire nell'azione di rilancio della regione. Questo risultato è un successo della coalizione e di Forza Italia che si conferma forza solida e trainante di questa maggioranza», conclude Pagano, che ieri è stato nominato componente della segreteria nazionale. «Un riconoscimento al lavoro svolto da lui e da tutta la squadra di Forza Italia in Abruzzo», hanno fatto sapere i vertici di Forza Italia tramite un post sui social. «Per me è motivo di grande orgoglio e soddisfazione, ringrazio Antonio Tajani e il nostro partito per questo importante riconoscimento che premia un lavoro portato avanti con dedizione ed entusiasmo da tutta la nostra squadra. Voglio dedicare questa nomina al nostro presidente Silvio Berlusconi, agli abruzzesi e ai nostri candidati e a tutta la nostra grande famiglia questa nomina», ha concluso Pagano.
«Gli abruzzesi hanno premiato il lavoro ed i risultati di questi cinque anni del nostro buongoverno riconfermando Marco Marsilio alla guida della Regione. La Lega si conferma una colonna portante del centrodestra! Adesso bisogna lavorare nel segno della continuità, della concretezza e dell’unità della coalizione», l’analisi Luigi D’Eramo, sottosegretario al Masaf e segretario regionale della Lega Abruzzo.
La lista civica Marsilio Presidente coordinata da Terenzio Rucci è stata un valore aggiunto nella vittoria del centrodestra. «Sono molto soddisfatto del contributo che siamo riusciti a portare in questa competizione elettorale», dice Rucci, «riuscendo ad interpretare una necessità degli elettori abruzzesi di rivedersi anche nel centro destra non contenitore civico. Infatti la nostra lista elegge ben due consiglieri regionali e si prepara a portare in consiglio regionale le proprie istanze per rappresentare al meglio i cittadini».
Dall’altro versante, invece, il centrosinistra prova a rimettere insieme i cocci: «Grazie di cuore a Luciano D'Amico. La sua campagna elettorale è stata straordinaria. La sua generosità, competenza e umanità hanno rappresentato e rappresenteranno un punto di riferimento assoluto in consiglio regionale. Sostenere la sua candidatura è stato un onore». Così il segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli. «Non è bastato un risultato importante del Pd per recuperare il divario molto forte da cui partivamo. Non è bastato il nostro entusiasmo per convincere i troppi cittadini che non votano a tornare alle urne. Ma ora si riparte. Ci attende la sfida di un'opposizione seria, forte e concreta».
In casa Movimento 5 Stelle la debacle ha già prodotto i primi scossoni: «Apro la mia personale riflessione sul ruolo da coordinatore e la metto nelle mani del presidente Giuseppe Conte», lo scrive sui social il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Abruzzo, Gianluca Castaldi, dopo l'esito del voto. «Non devo invece riflettere sul sostegno incondizionato al mio amato Movimento. Ero tra gli avanguardisti nel 2007 e ci sarò sempre per i valori e le idee che il Movimento porta avanti e per le quali ne sono follemente innamorato». «Che peccato per noi abruzzesi aver perso l'occasione di una guida speciale come Luciano D'Amico», continua Castaldi. «Sono certo che comunque si stia creando qualcosa di importante e la sua guida a capo dell'opposizione sarà viatico di proposte e lotta. Personalmente chiedo scusa per non aver fatto di più. Il cuore e l'impegno non sono bastati a battete i loro candidati».
(l.d.m.)