Silenzio e lacrime per Daniele «Addio ragazzo meraviglioso»

9 Dicembre 2022

L’Angolana in campo con il lutto al braccio per ricordare il giocatore 18enne stroncato dalla malattia Domani i funerali alla Marina di Città Sant’Angelo. Gli amici distrutti: «Aveva un sorriso contagioso»

PESCARA. Un minuto di raccoglimento e il lutto al braccio. Scendendo in campo a Spoltore, la Renato Curi Angolana ha ricordato così, ieri pomeriggio, Daniele Bosica, giovane talento del calcio morto mercoledì all’ospedale pediatrico di Roma a soli 18 anni. Aveva scoperto di essere malato poco più di un anno fa, a seguito di alcuni accertamenti dopo uno scontro di gioco banale. Quel male se l’è portato via mentre sperava in un trapianto di midollo e continuava a sognare di tornare alla vita di sempre e al calcio, la sua grande passione. Era tesserato con la Renato Curi Angolana, e oltre a giocare nel campionato Juniores si allenava spesso anche con la prima squadra, brillando come sanno fare le promesse del calcio. Sogni e speranze si sono interrotti bruscamente due giorni fa per i genitori, Pierluigi Bosica e Carla, per il fratello Manuel, la nonna Marina, i fratelli, gli amici, e tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Da uno dei campi che lui stesso ha calcato, ieri - nel corso della sfida di Eccellenza tra Spoltore e Angolana, che è seconda in classifica - il pensiero dei nerazzurri, allenati da Simone Miani, è andato proprio a Daniele. Dopo la vittoria (1 - 0) ha voluto «dedicare il successo alla famiglia Bosica», ha detto il tecnico, «perché la scomparsa di Daniele ci rattrista tutti. Come squadra e società, dedichiamo questa importante vittoria a lui e alla sua famiglia». È stata proprio la famiglia, molto conosciuta per l’attività imprenditoriale (Bosica Antincendio) a dare la notizia sui social. «È un dolore immenso annunciare la scomparsa prematura di Daniele», hanno scritto annunciando i funerali che si terranno domani, alle 10.30, nella chiesa di Sant’Agostino, a Marina di Città Sant'Angelo. Da oggi alle 15, invece, sarà allestita la camera ardente nella casa funeraria Dimora del silenzio di Montesilvano.
La scomparsa di Daniele ha lasciato tutti sgomenti, «senza fiato», e i messaggi di vicinanza alla famiglia sono stati tantissimi, un fiume di parole di affetto da ogni dove, dal mondo della scuola a quello del calcio, per un ragazzo speciale, in tutto. Di Daniele colpivano «il sorriso, l’allegria, la vivacità, ma anche l’educazione, la bravura», scrivono su Facebook ricordandolo dalla scuola. “Bosichetto”, come lo chiamava qualcuno, era «un ragazzino d’oro», «dal sorriso contagioso», «vederlo in campo e fuori trasmetteva piacere, ti trasportava nel suo mondo sempre allegro». Per tutti «un ragazzo eccezionale» e per il dirigente della Renato Curi Angolana, Antonio Bucci, è difficile dimenticare l’ultimo abbraccio con lui, prima del ricovero. «Mi disse “torno presto, voglio ricominciare”, lui che non si abbatteva mai, era tenace, aveva una forza impressionante, e in campo non si fermava un attimo, dava tutto per i compagni», ha detto ieri a margine della partita sottolineando la «voglia di vivere, la positività e la disponibilità di Daniele, che ha combattuto fino all’ultimo per sconfiggere la malattia».
«Tutto il calcio giovanile e dilettantistico si unisce al vostro dolore», scrivono dalla Lega nazionale dilettanti sottolineando il «talento, l’umanità, la voglia di vivere» del 18enne, «con mille storie ancora da raccontare attraverso la sua curiosità e la sua ironia. Terribile. Insensato. Ingiusto», aggiungono parlando della scomparsa del 18enne. «Un campioncino», dicono di lui sui social, «un ragazzo solare e affettuoso», che ha «dato tutto il meglio di sé».
(f.bu.)