Sindaci abruzzesi, in 3 anni stipendi più che raddoppiati

5 Gennaio 2024

A Biondi e Masci andranno 11.040 euro, a Ferrara e D’Alberto ne toccano 9.660 Completata la riforma delle indennità prevista dalla legge di bilancio del 2022 

L’AQUILA. Buste paga quasi da presidenti di Regione (che però prendono 13.800 euro lordi mensili) per i sindaci delle principali città abruzzesi. Con l’arrivo del 2024 si completa l’adeguamento graduale delle indennità previsto dalla legge di bilancio 2022 (governo Draghi). Riforma motivata dalla necessità di rendere più attrattivo il ruolo di amministratore, in particolare per i comuni più piccoli, dov’è difficile trovare persone disposte a candidarsi, ma anche a fronte degli accresciuti impegni e responsabilità. E così, ad esempio, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi passa dai 4.368,90 euro del 2021 agli attuali 11.040. Le tappe intermedie erano state i 7.370,90 euro del 2022 (45% di incremento) e gli 8.905,25 del 2023 (68%). Stesse cifre per il sindaco di Pescara Carlo Masci. Entrambi percepiscono l’80 per cento della busta paga del presidente della Regione. Un gradino più sotto (pari al 70%) gli stipendi dei sindaci di Teramo, Gianguido D’Alberto, e Chieti, Diego Ferrara, che si vedranno riconosciuta un’indennità di funzione pari a 9.660 euro. In questo caso, nel 2021, la loro indennità era pari a 4.500 euro, quindi poco più del doppio. Va precisato che si tratta di cifre lorde. E che c’è una scala graduale di aumenti in relazione alla popolazione amministrata (dati dell’ultimo censimento ufficiale). Nel 2022 la misura è costata allo Stato circa 100 milioni, l’anno scorso 150. Le stime per quest’anno parlano di 220 milioni.
il calcolo
L’incremento dei compensi riguarda tutti i primi cittadini a partire dal primo gennaio 2024. Della questione si è occupato il portale OpenPolis. Ciò avviene perché la loro retribuzione è parametrata su quella dei presidenti di Regione, in relazione alla popolazione del Comune che amministrano. Prima, invece, le indennità percepite dai sindaci e dagli altri amministratori comunali erano regolate da un decreto del 2000 del ministero dell’Interno. La nuova norma prevede, per i comuni delle regioni a statuto ordinario, che l’indennità lorda del sindaco sia parametrata a quella del presidente di Regione, in proporzione al numero di residenti, ma anche alle funzioni ricoperte dal Comune. Ovvero se si tratta di città metropolitane, capoluoghi di regione o di provincia. Ai sindaci delle città metropolitane è attribuito il 100% delle indennità previste per i presidenti di regione. Per effetto della norma, già nei due anni precedenti — 2022 e 2023 — gli stipendi sono cresciuti, ma è con l’avvento del 2024 che la riforma ha il suo compimento.
la mappa degli aumenti
Nei Comuni con più di 50mila abitanti, come quello di Montesilvano, guidato dal sindaco Ottavio De Martinis, l’indennità di funzione del sindaco ora è pari a 6.210 euro lordi al mese, a fronte dei 3.700 euro precedenti. In questo caso l’aumento è pari al 45% della busta paga del presidente della Regione. Scorrendo la classifica per numero di abitanti – nella fascia ricompresa tra i 30.001 e i 50.000 – si arriva al Comune di Avezzano dove al sindaco Gianni Di Pangrazio viene riconosciuta un’indennità di 4.830 euro, pari al 35% dello stipendio da governatore. Stesso discorso anche per i sindaci di Vasto, Francesco Menna, e Lanciano, Filippo Paolini, che prima della riforma percepivano 3mila euro al mese. E ancora, sarà pari al 30% della busta paga del presidente della Regione l’indennità riconosciuta ai sindaci di Francavilla al Mare, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Ortona, Sulmona, San Salvo, Spoltore, Martinsicuro, Silvi, Città Sant’Angelo, Pineto, San Giovanni Teatino, Alba Adriatica, Tortoreto, Penne, Cepagatti, Atessa, Celano e Atri. Si tratta di Comuni con una popolazione compresa tra i 10.001 e i 30.000 abitanti, i cui sindaci riceveranno 4.140 euro lordi mensili.Incrementi registrati anche per i primi cittadini dei Comuni con abitanti tra le 5 e le 10mila unità: la retribuzione del 2024 arriverà a 4mila euro lordi mensili, con un aumento di 1.500 euro sul 2021. Le ultime due fasce riguardano i centri con popolazione tra i 3.001 e i 5mila abitanti – i cui primi cittadini avranno 3.036 euro lordi mensili – e quelli dei Comuni al di sotto dei 3mila abitanti, che tre anni fa guadagnavano 1.659 euro lordi al mese, mentre nel 2024 riceveranno 2.208 euro.
non solo sindaci
Gli aumenti riguardano, in proporzione, anche i vicesindaci, gli assessori e i presidenti dei consigli comunali, oltre ai gettoni di presenza che scattano per le sedute di consigli e commissioni.(u.c.)
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