Sindaci e cittadini uniti per l’addio a Trovarelli

Folla commossa all’ultimo saluto all’ex primo cittadino scomparso a 68 anni Il parroco don Ricci: «Ha contribuito al bene comune e alla crescita del paese»
LETTOMANOPPELLO . Un paese in cordoglio nel giorno dell’ultimo saluto al suo ex sindaco. Una folla immensa, mesta, è rimasta in paziente attesa che in Largo Assunta giungesse il carro funebre con la salma del suo amato ex sindaco, proveniente dall’abitazione situata nella periferia del paese in direzione di Scafa.
È stato questo l’omaggio, sentito e, commosso, dei cittadini nei confronti di Osvaldo Trovarelli, per 10 anni primo cittadino e amministratore comunale, scomparso a 68 anni.
Insieme ai tanti sindaci dei centri del circondario, è giunto anche il senatore Luciano D'Alfonso, con il quale Trovarelli, durante i suoi mandati da primo cittadino, aveva allacciato uno stretto rapporto, tutto teso al miglioramento delle condizioni di vita del centro pedemontano della Majella e dei suoi abitanti.
Il senatore ha partecipato al rito funebre vicino ai familiari dell’ex primo cittadino di Lettomanoppello, la mogie Lidia, i figli Luciano e Maria Rosaria, il fratello Rodolfo, i nipoti e i cognati, a testimonianza dello stretto rapporto che i due avevano instaurato.
Un lungo corteo si è avviato da Largo Assunta verso la chiesa di San Nicola dove don Stefano Ricci, ex parroco di Lettomanoppello, che ha prestato il suo incarico pastorale proprio durante gli anni dell'amministrazione di Trovarelli, ha voluto celebrare la funzione funebre in onore di quel primo cittadino con il quale aveva stretto una forte intesa, aveva condiviso il modo di amministrare e le idealità «rivolte tutte», ha specificato lo stesso parroco durante l'omelia, «al bene comune, al miglioramento dei rapporti interpersonali, alla ponderazione delle scelte, alla crescita del paese». «Un uomo che ha praticato il rispetto per la sua comunità», ha aggiunto il sacerdote, «legato molto alla famiglia, tratto che emergeva chiaro dai suoi comportamenti».
A portare il saluto affettuoso a Osvaldo, moltissimi suoi colleghi dell'ufficio del Catasto di Pescara, dove l'ex sindaco ha lavorato fino all'età della pensione, tecnici liberi professionisti che con lui avevano avuto rapporti ultradecennali per motivi lavorativi e i rappresentanti delle molte associazioni cittadine che gli hanno dedicato anche tanti manifesti di saluto.
Da sindaco sarà ricordato per molte importanti opere pubbliche realizzate e come assessore all'urbanistica per la possibilità che ha dato ai residenti di poter costruire una propria abitazione favorendo lo sviluppo del tessuto urbano e il rientro di molti emigrati desiderosi di poter investire nel paese natìo i risparmi di lunghi anni di lavoro all'estero.
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