Sindaci e Province: la strada 602 torni alla gestione dell’Anas
Vertice con governatore, tecnici, sindaci e amministratori di Pescara e L’Aquila: fari puntati sui problemi di sicurezza che attanagliano la ex statale (gestita da quindici anni dagli enti locali)
SPOLTORE. La gestione dell’ex strada statale 602 torni in capo all’Anas per aumentare il livello di sicurezza attraverso i necessari lavori di adeguamento. È questa la proposta lanciata, ieri mattina, nel corso di un incontro promosso dal presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e sposata appieno dal collega della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. All’origine della richiesta, la difficoltà di una gestione condivisa della strada da parte delle due Province che, da circa quindici anni, hanno ricevuto la competenza che prima era dell’Anas.
La proposta è stata illustrata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato parte i sindaci di Civitaquana, Angelo Ciarfella e di Spoltore, Luciano Di Lorito; il segretario generale dell’ente pescarese, Carlo Pirozzolo e il responsabile del settore viabilità, Mauro Di Blasio. Bloccato dal maltempo, invece, il presidente aquilano Caruso che ha però inviato una nota nella quale ha ribadito la piena convergenza sulla proposta della Provincia di Pescara. Amministratori e dirigenti hanno illustrato al governatore D’Alfonso le criticità della strada e la volontà, condivisa da altri sindaci, di tornare alla gestione unitaria da parte dell'Anas della ex statale 602. Come ricordato nel corso dell’incontro, infatti, si tratta di una strada che tocca i territori dei Comuni di Capestrano, Ofena, Brittoli, Carpineto della Nora, Civitaquana, Catignano, Nocciano, Rosciano, Cepagatti, Spoltore e Vicoli, attraversando due province.
La ex statale necessita di interventi per la messa in sicurezza, presenta inoltre numerosi innesti con strade provinciali che hanno bisogno anch’esse di lavori urgenti. Per questa ragione, il ritorno della gestione in capo all’Anas rappresenterebbe una soluzione valida per rendere la strada più sicura.
«La gestione unitaria», ha detto il presidente Di Marco, «porterebbe a incrementare l’efficienza e un più razionale controllo delle tratte che ora soffrono della frammentazione delle competenze, come ci viene suggerito dalla stessa Anas a proposito delle finalità che determinano la sua gestione diretta delle strade. Insomma, questa proposta richiama gli obiettivi che rientrano pienamente in quelli previsti dall’Anas. Se la richiesta andrà a buon fine», chiosa l’amministratore provinciale, «verranno eseguiti i lavori di adeguamento e la strada 602 potrà svolgere in sicurezza quel ruolo di interconnessione territoriale per il quale era nata già molti secoli fa, anche in assenza dei veicoli a motore».
Il presidente D’Alfonso, nel condividere la proposta, ha chiesto ai tecnici di preparare un’istruttoria in cui vengano dettagliate le caratteristiche della strada e gli elementi di pericolosità che hanno determinato, negli anni scorsi, numerosi incidenti, alcuni dei quali anche mortali. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

