Sindaci, l’affluenza precipita al 38,29%
Oggi lo sprint finale a Vasto, Lanciano, Francavilla, Sulmona e Roseto. I seggi restano aperti fino alle 15, poi lo spoglio
PESCARA. Sì, rispetto al 5 giugno del 2116, l’affluenza è crollata da 55,52% al 38,29%. Ma allora si votò solo di domenica. Nei cinque comuni d’Abruzzo al ballottaggio ieri si sono recati alle urne 52.832 elettori su 137.993. In sintesi: poco più di uno su tre.
Si vota per scegliere nuovi sindaci e consiglieri a Vasto, Lanciano, Francavilla, Roseto e Sulmona. Oggi i seggi sono aperti dalle 7 alle 15. Subito dopo comincerà lo spoglio delle schede. Ecco quali sono i dieci sfidanti e le affluenze in ciascuno dei cinque centri.
QUI VASTO. Gli elettori sono 37.687, hanno già votato in 14.045. L’affluenza alle 23 era del 37,27%, mentre nel 2016 è stata del 55,70%. La sfida è tra Francesco Menna (centrosinistra) con il 47,77% (11.251 voti) al primo turno e Guido Giangiacomo (centrodestra) con il 20,69% (4.873 voti) il 3 e 4 ottobre. Nessuno dei due candidati sindaci ha fatto apparentamenti. Giangiacomo però ha allargato la sua coalizione dopo aver stretto un’alleanza con Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione che al primo turno ha ottenuto il 17.2% dei consensi. Alle elezioni del 3 e 4 ottobre scorso hanno votato 21.671 elettori su 37.687 aventi diritto.
QUI LANCIANO. Gli elettori sono 32.961, hanno già votato in 13.676. L’affluenza alle 23 era del 41,49%, la più alta tra tutte, ma nel 2016 è stata del 57,63%. A provare ad indossare la fascia tricolore sono Filippo Paolini, 65 anni avvocato e sindaco dal 2001 al 2011 che ha dalla sua 7 liste di centrodestra, e Leo Marongiu 40 anni, agente assicurativo e attuale presidente del consiglio comunale per il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle con cui ha firmato l’accordo.
Al primo turno Paolini ha ottenuto 9.981 voti, il 49.77% delle preferenze mancando la vittoria solo per 35 voti. Marongiu invece ha ottenuto 8.459 voti e il 42.18% delle preferenze. Alto, la volta scorsa, l’astensionismo: ha votato il 62.8% degli aventi diritto e ci sono state 528 schede nulle, 107 bianche e 9 contestate.
QUI FRANCAVILLA. Gli elettori sono 22.809, hanno già votato in 8.132. L’affluenza alle 23 era del 35,65%, la più bassa. Ma non ci sono paragoni da fare con il 2016 perché cinque anni fa il sindaco, Antonio Luciani, venne eletto al primo turno. Oggi si sfidano Luisa Russo, candidata della coalizione di centrosinistra e Roberto Angelucci, leader di quella di centrodestra. Al primo turno sono stati 14.176 quelli che hanno esercitato il diritto di voto, per una percentuale del 62,15, in leggero calo rispetto al 2016 quando si raggiunse, nel primo e unico turno, il 65,58. Si riparte dai risultati di due settimane fa, che hanno attribuito a Luisa Russo 6.676 ( 48,56 per cento), mentre Angelucci si è fermato al 29,63 percento, co 4.073 consensi.
QUI ROSETO. Gli elettori sono 22.747, hanno già votato in 8.519. L’affluenza alle 23 era del 37,45%, mentre nel 2016 è stata del 57,08% I due candidati sindaco arrivati al ballottaggio sono Mario Nugnes di Spazio Civico, che al primo turno ha ottenuto 4.289 voti ( 30,65 per cento), e William Di Marco della coalizione di centrodestra con 3.097 voti (22,13 per cento). Al primo turno, su un totale di 22.818 cittadini aventi diritto al voto, sono andati alle urne in 14.515, ovvero il 63,61 per cento. L’affluenza del 2016, sempre al primo turno, era stata del 69,18%.
QUI SULMONA. Gli elettori sono 21.789, hanno già votato in 8.460. L’affluenza alle 23 era del 38,83%, mentre nel 2016 è stata del 48,84%. Nel primo turno l’affluenza è stata del 63,4%, con 13.803 votanti. Si sfidano Gianfranco Di Piero (centrosinistra-Movimento 5 Stelle) che ha raccolto 5.308 voti corrispondenti al 39,62%, e Andrea Gerosolimo (che si è ritirato ma resta votabile), ex assessore regionale alla guida di una coalizione, che ha ottenuto 4.598 voti, pari al 34,32%. Al primo turno le cinque liste a sostegno di Di Piero hanno ottenuto 4.400 voti che corrispondono al 34,3% degli elettori andati alle urne, mentre alle sette liste dei civici sono andati 5.463 voti, pari al 42,5%, molto di più del candidato sindaco di riferimento.

