Sindaco irremovibile: troppi rischi Ma per ogni taglio 2 nuove piante

PESCARA. «Salvare un albero costa molto e il Comune non ha risorse illimitate. Abbiamo deciso di ripiantare due nuove specie per ogni albero pericoloso tagliato e anche questo comporta uno sforzo...
PESCARA. «Salvare un albero costa molto e il Comune non ha risorse illimitate. Abbiamo deciso di ripiantare due nuove specie per ogni albero pericoloso tagliato e anche questo comporta uno sforzo economico enorme da parte dell'amministrazione: andremo ad attingere dal fondo di riserva e serviranno 800 euro per ogni nuova pianta».
Così, il sindaco Marco Alessandrini risponde agli ambientalisti che, durante la riunione di venerdì, hanno abbandonato il tavolo di discussione annunciando una nuova protesta e paventando effetti simili a quanto già successo la primavera scorsa in viale Regina Margherita.
Nei giorni scorsi, il primo cittadino e l'assessore al Verde Laura Di Pietro hanno incontrato i cittadini dei quartieri interessati dall'abbattimento degli alberi e snocciolato le informazioni relative allo stato di salute dei 1.230 alberi analizzati. «Quello che mi ha colpito di questi incontri», ha sottolineato Alessandrini, «è la partecipazione. Nessuno mi ha fatto problemi o rimostranze, ma abbiamo spiegato nei dettagli la relazione del nostro tecnico e i motivi che ci hanno spinto a prendere questa decisione dolorosa per tutti. Piuttosto, abbiamo ricevuto degli apprezzamenti dalla gente e, dopo la manutenzione del verde, abbiamo affrontato altre questioni accessorie dei singoli quartieri. Andremo avanti, perché questi alberi sono pericolosi e abbiamo già annunciato che per ogni specie tagliata ne pianteremo altre due».
Il sindaco non teme un effetto viale Regina Margherita bis con i cittadini e gli ambientalisti, che fisicamente hanno tentato di impedire il taglio dei pini bloccando i lavori e provocando lo slittamento degli interventi.
«In quell'occasione», rimarca Alessandrini, «non lo avevamo detto alla gente, mentre stavolta abbiamo comunicato tutto con la massima trasparenza. Registro che anche l'abbattimento di un albero, se strumentalizzato, può diventare una questione politica. Gli ambientalisti ci hanno chiesto degli approfondimenti, ma non possiamo aspettare per sentire tutti coloro che si qualificano come esperti quando abbiamo una relazione dettagliatissima che certifica la pericolosità di questi alberi». (y.g.)
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