Sindaco, stop a Costantini Il Pd cerca altri candidati

12 Marzo 2019

Nuova riunione dei dem con i consiglieri, presenti anche D’Alfonso e Alessandrini Si allontana l’ipotesi di un accordo con l’ex deputato che punta alle liste civiche

PESCARA. Torna in alto mare la ricerca di un candidato sindaco per il centrosinistra. Ieri pomeriggio, il Pd è tornato a riunirsi di nuovo per affrontare la questione, ma non sono emersi né nomi e nemmeno un identikit del candidato ideale. Tutto è rimandato ad un prossimo incontro in settimana con gli altri partiti della coalizione e con le liste civiche.
Ma l’ipotesi di un accordo con Carlo Costantini, che ha già annunciato ufficialmente di voler correre per la carica di primo cittadino alle prossime comunali del 26 maggio, appare ora più difficile. L’ex deputato, secondo fonti bene informate, vorrebbe correre da solo con liste civiche e ciò escluderebbe la possibilità anche di un appoggio del Pd. Del resto, Costantini aveva già detto di voler prendere le distanze dall’attuale amministrazione comunale di centrosinistra. «La mia candidatura», aveva fatto presente in una recente intervista al Centro, «sarà alternativa a questa amministrazione e aggiungo che non sarò il candidato del Partito democratico». «Ho un’alta considerazione del ruolo che i partiti e i movimenti svolgono all’interno delle istituzioni democratiche», aveva aggiunto, «ma personalmente sono convinto che in questo particolare momento per il futuro della città di Pescara siano molto più importanti le proposte e i progetti, la loro concretezza e la potenziale attitudine dei singoli candidati a realizzarli, piuttosto che i successi politici di Salvini o gli esiti delle primarie del Partito democratico».
Costantini aveva concluso così: «Spero che il Partito democratico possa proseguire serenamente il proprio percorso interno nella scelta del prossimo candidato sindaco, senza essere fuorviato nella discussione da ipotesi inattuabili».
Dichiarazioni che lasciano poche speranze per un accordo. Anche se qualcuno ci credeva e stava lavorando come sherpa per spianare la strada ad una trattativa con il candidato. Ma anche all’interno del Pd si sarebbero registrate delle resistenze per una soluzione del genere. Per questo motivo il Partito democratico sembra intenzionato a rispolverare il progetto utilizzato con successo da Giovanni Legnini alle regionali per altri possibili candidati. Quali? Per ora non sarebbe emersa nessuna indicazione. Alla riunione di ieri si sarebbe parlato solo di metodo da utilizzare per la ricerca. Era presente al gran completo il gruppo di lavoro incaricato di trovare un candidato, ossia il senatore Luciano D’Alfonso, i segretari provinciale e comunale Enisio Tocco e Moreno Di Pietrantonio, il consigliere regionale Antonio Blasioli, il capogruppo Emilio Longhi. C’erano, inoltre, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, alcuni assessori, consiglieri comunali e segretari dei circoli Pd cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA