Sinistra italiana sceglie in massa Articolo 1

11 Marzo 2017

Ufficializzate le prime adesioni al movimento lanciato da Speranza e Bersani Nel nuovo soggetto molti amministratori. «Siamo per una cultura di governo»

PESCARA. Sinistra italiana Abruzzo si trasferisce in massa nelle file di Democratici e Progressisti-Articolo 1, il nuovo partito-movimento nato dalla scissione della sinistra del Pd. Dopo poco più di un anno dal passaggio da Sel a Si al teatro Quirino nel 2015, 20 dei 28 delegati abruzzesi a quel congresso hanno dunque deciso di unirsi a Roberto Speranza, Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Roberto D’Attorre. Oltre 500 le adesioni, molti gli amministratori, molti i sindaci e gli assessori, Ci sono anche un parlamentare, Gianni Melilla, e un consigliere regionale Mario Mazzocca, sottosegretario nella giunta D’Alfonso. Non ha ancora sciolto la riserva l’assessora regionale Marinella Sclocco.

«Siamo una sinistra responsabile e non minoritaria, con una cultura di governo», ha spiegato il coordinatore uscente di Sinistra Italiana Tommaso Di Febo. «Per noi oggi comincia un nuovo percorso, di ricomposizione del centrosinistra perché le diseguaglianze e le ingiustizie nel nostro Paese continuano ad essere troppo forti per non trovare rappresentanza in una forza politica capace di contrastarle con serie politiche di governo». L’obiettivo in Abruzzo è quello di «confrontarsi con il governo regionale e rimettere al centro il problema del lavoro», ha detto Di Febo.

Per Paola Cianci, vicesindaco di Vasto, la scelta è verso «un partito più inclusivo. Non era più possibile restare in Sinistra Italiana», ha spiegato, «abbiamo provato a farlo ma loro hanno deciso di restare sulle posizioni di una sinistra di testimonianza che non fa bene al paese. Ora si tratta di lavorare sui territori, perché soprattutto noi amministratori sentiamo la necessità di dover cambiare le cose».

Per Mazzocca «è tempo di misurarsi sui problemi reali», ma anche di ricostruire un partito «dove ci siano sezioni e non circoli». Melilla ha quindi assicurato che nulla cambierà nelle alleanze a livello locale e regionale, «perché il nostro è un partito che vuole rafforzare il centrosinistra».

Tra le adesioni annunciate anche quelle di Francesco D'Agresta (presidente nazionale ESSE), Mario Filippini (ex consigliere regionale), Franco Caramanico (ex assessore regionale), l’assessore del comune dell’Aquila ed ex sindacalista Betty Leone, Giustino Masciocco (capogruppo SI al comune dell’Aquila), Marco Marra (consigliere comunale a Vasto), Francesca Caporale (assessore al Comune di Lanciano), Rocco Di Battista (sindaco di Frisa), Rita Silvaggi (assessore al Comune di Caramanico Terme), Davide Morante (consigliere comunale a Salle), Vito Partipilo (vicesindaco di Silvi) e il relativo gruppo consigliare, Vincenzo Montelisciani (già coordinatore provinciale Sel L’Aquila), Silvio De Lutiis (già coordinatore provinciale Sel a Chieti), Andrea Core (esecutivo nazionale Udu), Donato Di Marco (sindacalista Cia), Francesco Virgilii (presidente nazionale Ancodas), Enzo Cambi (Fab Cna), Piero Chiarini (Teramo Nostra), Fortunato Deleo (presidente comunità Eritrea Pescara), Franca Canale (Spi Cgil). Attesa l’adesione di altri sette sindaci.

Grande attenzione da parte degli ex di Si al progetto di Giuliano Pisapia che oggi dà il battesimo ufficiale al suo «Campo progressista». Poi la nuova creatura politica nelle prossime settimane inizierà a radicarsi sul territorio attraverso le “Officine per l'Italia”, non vere proprie sezioni ma luoghi aperti a tutti, anche a chi in tasca ha la tessera di un partito. L'appuntamento è al teatro Brancaccio e sul palco non saliranno politici: unica eccezione, l'intervento di apertura del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, esperienza vincente - è il ragionamento - del laboratorio del centrosinistra, e quello conclusivo del padrone di casa. In mezzo, volti della società civile, dell'associazionismo, amministratori locali a il racconto di buone pratiche.