Sinistra unita per Fidanza «Andremo al ballottaggio»

23 Aprile 2019

Pd e Articolo 1 creano la lista “Progressisti per Montesilvano”, il coordinatore Rocco Tortora: «Unità e rinnovamento, gli elettori chiedono e vogliono questo»

MONTESILVANO. A Pescara hanno il candidato sindaco. A Montesilvano hanno creato la lista unica con il Partito democratico. E a Città Sant’Angelo non presenteranno alcuna lista. La federazione provinciale di Articolo1 è in poche parole la grande protagonista nelle principali città che il 26 maggio rinnoveranno i consigli comunali.
A Pescara Articolo1 è presente con Marinella Sclocco, candidata sindaco del centrosinistra contro Carlo Masci. A Montesilvano ha creato la lista Pd-Progressisti per Montesilvano, che candida sindaco Enzo Fidanza, mentre a Città Sant’Angelo, essendo in forte contrasto con il Pd locale, Articolo1 farà “desistenza”, senza presentare liste che dividano il fronte di centrosinistra e rischino di far perdere il candidato Tonino Melchiorre. Un partito che alle ultime elezioni regionali non è arrivato al 3%, ma che ha la responsabilità e il peso di un grande partito. Proviamo a saperne di più attraverso il coordinatore cittadino di Articolo1, Rocco Tortora.
In queste ultime settimane Articolo1 ha inanellato risultati politici importanti, in primis la candidatura a sindaco di Pescara. Siamo di fronte a un’oggettiva debolezza del Pd o è tornata voglia di sinistra?
«Direi che l’elezione alla segreteria del Pd di Zingaretti ha di molto aiutato questo processo di unità e rinnovamento», spiega Tortora. «Se Mdp Articolo1 è uscito dal Pd di Renzi è perché non avevamo la possibilità di fare diversamente. Ora le condizioni sono cambiate, e si chiede al Pd di tornare a fare il partito di centrosinistra, con politiche di centrosinistra e con la cultura che ci appartiene, attraverso una proposta alternativa seria».
Inizialmente qui a Montesilvano non sembravate molto d’accordo a sostenere la candidatura a sindaco di Fidanza.
«Noi ci siamo semplicemente opposti a un metodo sbagliato di imporre le candidature senza dibattito e senza progetti. Montesilvano merita una politica diversa, per questo amici e compagni si sono spinti tanto per combattere il trasformismo becero che ha invece caratterizzato il centrodestra. Abbiamo creato la lista Pd-Progressisti per Montesilvano per essere noi la vera novità, e bisogna dire che sia il Pd di Montesilvano sia il candidato sindaco sono stati immediatamente d’accordo con questa visione. Il rinnovamento del Pd è importante tanto quanto l’unità della sinistra».
Nella lista che state approntando ci saranno tutti nomi nuovi?
«Basandoci sui risultati delle ultime regionali, la lista è stata composta per due terzi dal Pd e per un terzo da Articolo1», prosegue Tortora. «Noi in lista candideremo il colonnello dei carabinieri in pensione Paolo Pandolfi, la poetessa Tania Santurbano e il giovanissimo Emanuele Battaglia, che ha ben figurato alle ultime regionali. Anche il Pd presenterà candidati nuovi, ma senza rinunciare all’esperienza. Questo perché noi mettiamo anche il nostro bagaglio di progetti a disposizione del centrosinistra e della città».
Progetti per la Nuova Pescara?
«Guardate che, se non ci prepariamo con progetti caratterizzanti, Montesilvano diventerà la periferia di Pescara. I nostri progetti hanno già gli studi di fattibilità e rilanceranno comunque il ruolo di Montesilvano».
Ce ne può illustrare qualcuno?
«Prima di tutto l’eliminazione della collina dei rifiuti, l’ex discarica di Villa Carmine, con realizzazione di un impianto innovativo e completamente alimentato da energie pulite. Il progetto è dell’ingegner Romanelli. Poi una teleferica ecologica e panoramica per collegare la riviera con il borgo di Montesilvano Colle. E poi progetti per la viabilità della riviera: se non si apre ai mezzi pubblici la strada parco sarà sempre più difficile avere l’isola pedonale estiva. Inoltre vogliamo recuperare il progetto di Autoparco, che a Montesilvano avrebbe portato un investimento di 60 milioni di euro e 180 posti di lavoro. Ma sono solo alcuni dei tanti progetti che abbiamo per Montesilvano».
Che cosa accadrà il 26 maggio? I montesilvanesi vi voteranno o sceglieranno il candidato della Lega De Martinis?
«Io sono molto ottimista: andremo al ballottaggio e poi convinceremo i montesilvanesi di tutte le fedi politiche a darci fiducia. L’alternativa seria c’è, e quel galantuomo di Fidanza la rappresenta a pieno. Poi sono gli elettori a stabilire chi governerà. Ma io sono molto fiducioso. E Montesilvano tornerà a splendere di luce propria».