Sintomi, c’è il numero unico per segnarli

Anche chi rientra in Abruzzo per Pasqua deve subito utilizzarlo. Nei festivi alimentari chiusi, edicole e farmacie aperte
PESCARA. Nuova ordinanza della Regione sugli spostamenti e sui comportamenti da tenere in vista delle prossime festività. Il governatore Marco Marsilio ha firmato ieri una nuova ordinanza, la n. 29, che va a integrare quella pubblicata ieri l’altro, in cui si delineavano le limitazioni alle aperture delle attività commerciali nei giorni di festa.
In particolare, con il nuovo documento viene istituto anche un numero unico regionale che può essere contattato, oltre che per comunicare il proprio arrivo in Abruzzo come richiesto dalla nuova ordinanza, anche nel caso in cui si abbiano sintomi compatibili con quelli del coronavirus e si sospetta di aver contratto il contagio. Il nuovo numero unico regionale si va ad affiancare ai numeri verdi delle quattro Asl abruzzesi già funzionanti e al numero unico nazionale predisposto dal Governo. Naturalmente, gli stessi numeri possono essere chiamati anche per avere dei chiarimenti in caso di dubbi su come comportarsi in conformità con le ordinanze.
Resta confermato, dunque, il fermo totale per i giorni festivi, oltre che per tutte le attività commerciali non fondamentali già sospese per decreto, anche per gli ipermercati, per i supermercati e per tutti i negozi di generi alimentari, come già reso noto dell’ordinanza firmata il 7 aprile. Nei giorni di Pasqua, del Lunedì dell’Angelo e nelle prossime domeniche, fino a nuove disposizioni, potranno restare aperte solamente le farmacie, le parafarmacie e le edicole. Quest’ultime possono restare aperte anche quando la vendita dei quotidiani e degli altri giornali è abbinata, nello stesso esercizio, ad altre attività, quali i tabacchi o altro. Le farmacie potranno osservare anche i turni negli orari notturni, mentre le edicole potranno restare aperte dalle 6 del mattino fino alle 13.30.
In ogni caso, all’interno dei locali deve essere sempre garantita la distanza interpersonale tra i clienti di almeno un metro. L’accesso all’interno degli esercizi, poi, deve essere riservato a un solo componente del nucleo familiare, a meno che non vi sia la necessità comprovata di accompagnamento e assistenza a persona non autosufficiente.
Per mettere un freno al rischio di “rientri facili” e per scongiurare gli spostamenti di parte di coloro che intendevano trasferirsi nelle seconde case al mare o in montagna per la Pasquetta, la nuova ordinanza della Regione specifica che tutti coloro che intendono rientrare in questi giorni in Abruzzo, da ieri devono segnalare il proprio arrivo, in modalità telematica, sul sito della Regione. L’indirizzo per fare la segnalazione è: https://www. regione.abruzzo.it/censimento-monitoraggio-arrivi-zona-rossa. Collegandosi alla pagina predisposta, si potranno inserire in una scheda i propri dati anagrafici, codice fiscale e indirizzo e-mail (dove verrà inviata la ricevuta di avvenuta registrazione), oltre al comune di provenienza, alla destinazione e alla data di partenza e di successivo arrivo in Abruzzo. La segnalazione del proprio spostamento va anche comunicata al proprio medico di base e, nel caso di bambini, al pediatra. Questi saranno tenuti a comunicare tutti i rientri in regione agli operatori del servizio di sanità pubblica territorialmente competente.
Per quanto riguarda tutti coloro che non risiedono in Abruzzo, ma che dovessero scegliere di trascorrere la Pasqua in regione, la comunicazione dell’arrivo va fatta direttamente agli operatori del servizio di sanità pubblica che è competente nella località di destinazione.
I numeri da contattare in questo caso sono i seguenti numeri verdi: il numero unico regionale 800 59 54 59; per la Asl n. 1 di Avezzano- Sulmona-L’Aquila, 800 169 326; per la Asl n. 2 Lanciano- Vasto-Chieti, 800 860 146; per la Asl n. 3 di Pescara, 800 556 600; per la Asl n. 4 di Teramo, 800 090 147.
Resta comunque altissima l’attenzione delle forze dell’ordine per tenere sotto controllo tutti gli spostamenti non giustificati. I controli saranno ulteriormente intensificati per le prossime festività di Pasqua. L’attenzione di carabinieri e polizia sarà sulle principali arterie stradali e sulle vie per portano verso le tradizionali località turistiche normalmente scelte per la scampagnata di Pasquetta. Perché, anche se è festa, non è stato affatto dato il via libera per pranzi e gite fuori porta.
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