«Sirena, entro Natale la ristrutturazione del nuovo Torrione»

Francavilla, il sindaco vuole trasformarlo in un centro polifunzionale. Incerta la sorte della vecchia ala del Palazzo
FRANCAVILLA. Il torrione di Palazzo Sirena sarà rimesso a norma entro l’anno e restituito alla città come centro di aggregazione polifunzionale. È il regalo che il sindaco, Antonio Luciani, confida di mettere sotto l’albero dei francavillesi per il prossimo Natale, ridando vita, almeno parzialmente, all’edificio simbolo della città.
Il corpo in mattoni che guarda verso il mare, costruito all’inizio degli anni Novanta nell’ambito dell’ampliamento e trasformazione in centro congressi dell’edificio in stile razionalista (realizzato nel dopoguerra sulle macerie del Palazzo Sirena originario, in stile liberty), sarà reso completamente autonomo dal fabbricato più vecchio che domina la piazza. «Abbiamo rimodulato il progetto per la sistemazione degli impianti di Palazzo Sirena» spiega il sindaco. «Ho intenzione di ristrutturare la parte tonda del palazzo, al fine di ottenere tutte le necessarie autorizzazioni e certificazioni tecniche per utilizzarlo in sicurezza. Tramite alcuni accorgimenti strutturali, quello che era nato come centro congressi, sarà trasformato in un centro polifunzionale».
Verrà allungato il palco e creata una piccola quinta, che consentirà di usarlo sia per le proiezioni di film che come piccolo teatro. «Attualmente, l’interno dell’edificio ha caratteristiche che non garantiscono la sicurezza, secondo le prescrizioni dei vigili del fuoco. Ad esempio, in platea, ci sono file di poltrone ininterrotte con 30 posti; la normativa prevede una interruzione ogni 10 poltrone per garantire le vie di fuga. Fra pochi giorni, partirà la gara per l’esecuzione dei lavori. Confidiamo di poter inaugurare la struttura rinnovata prima di Natale, o al più tardi, all’inizio del nuovo anno».
Resta l’incognita sul futuro del vecchio edificio, già a suo tempo oggetto di una accesa disputa fra il sindaco, intenzionato a demolirlo, in contrapposizione al comitato Risorgi Sirena, deciso a tutelare il Palazzo nella sua integrità. «I fondi a disposizione, 550 mila euro, sono appena sufficienti a realizzare gli adeguamenti programmati nel nuovo edificio» chiarisce Luciani. «Qualsiasi sia la decisione che si prenderà sul vecchio, l’intervento non è incompatibile: è comunque utile mettere a norma il torrione e riaprirlo. Personalmente», chiosa il sindaco, «sono sempre convinto che demolire la vecchia Sirena sia la soluzione migliore. Poiché ci avviciniamo alle elezioni, sto pensando di inserirlo come punto del programma di campagna elettorale».
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