Sirena, no di tre architetti al nuovo concorso di idee

5 Dicembre 2017

Francavilla. I progettisti della torretta sopravvissuta all’opera di demolizione dell’ala storica diffidano l’amministrazione e rivendicano il diritto d’autore

FRANCAVILLA AL MARE. I progettisti di quel che resta di palazzo Sirena temono «mutilazioni, e/o altra modificazione o atto a danno della loro opera...». È scritto così in una diffida firmata dagli architetti Amelia Moccia, Raffaele Conti e Mosè Ricci, inviata al presidente dell’assemblea civica di Francavilla, Enrico Maria Bruno, e alla soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio d’Abruzzo di Chieti.
Parliamo qui dei progettisti e realizzatori di quel che rimane del complesso edilizio della Sirena, vale a dire la torretta dell’auditorium, che è una costruzione successiva all’ala storica demolita nei mesi scorsi tra mille polemiche. I tre architetti non hanno inviato la diffida direttamente ad Antonio Luciani, ma è stato lo stesso sindaco a pubblicare la lettera dei professionisti sul suo profilo Facebook, “dando in pasto” all’opinione dei suoi lettori toni e contenuti della richiesta recapitata in municipio.
Cosa chiedono i progettisti della torretta? In sostanza, contestano all’amministrazione di aver bandito un concorso di idee per il rifacimento del portale dell’auditorium, che così come si presenta oggi è un troncone mutilato, causa l’abbattimento del fabbricato più antico. E e nel rivendicare «il diritto alla paternità dell’opera», gli architetti formalizzano l’opposizione «a qualsiasi deformazione» della loro opera, appellandosi al diritto d’autore. Inoltre, ricordano all’amministrazione Luciani che, quanto alla torretta della Sirena, è in itinere un procedimento al ministero per riconoscere «l’importante carattere artistico dell’opera». Procedimento avviato il 14 luglio scorso, qualche settimana prima dell’intervento delle ruspe nella principale piazza della marina di Francavilla. Da qui la diffida dei tre professionisti all’amministrazione comunale, che si riassume in un no preventivo a «qualsiasi decisione» dovesse scaturire dal concorso di idee indetto dal Comune, « che riguardi interventi e/o modificazioni» dell’opera stessa.
Fin qui Moccia, Conti e Ricci. Ai quali il sindaco non ha risposto direttamente, non essendo del resto neppure personalmente interpellato. Ci hanno pensato invece i suoi affezionati lettori, che lo seguono ogni giorno sul suo profilo facebook. E non sempre sono state parole dolci quelle indirtizzate ai tre progettisti. Qualcuno, e non sono pochi, invocano il primo cittadino a portare fino in fondo il suo decisionismo, estendendo l’opera di demolizione alla torretta che si affaccia sul mare. (a.s.)
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