Siringa in mezzo all’erba «Al Florida si spaccia»

13 Maggio 2018

PESCARA. Una siringa in mezzo all’erba, vicino alle altalene, nella zona del parco Florida più frequentata dai bambini, soprattutto dai più piccoli. È lì che giovedì mattina l’ha indicata al nonno un...

PESCARA. Una siringa in mezzo all’erba, vicino alle altalene, nella zona del parco Florida più frequentata dai bambini, soprattutto dai più piccoli. È lì che giovedì mattina l’ha indicata al nonno un bambino di tre anni e mezzo che stava giocando in quella zona con la sorellina di due anni più piccola. Il nonno li ha portati immediatamente via, ma poi c’è tornato il padre a fare la foto per testimoniare una volta di più, dove le segnalazioni e le proteste non arrivano, la situazione fuori controllo del parco Florida. Fuori controllo perché, come raccontano i genitori che lo frequentano quotidianamente con i loro bambini, nel parco di via Regina Elena si spaccia. Di giorno, in mezzo ai bambini che giocano. E impunemente. Perché un custode non c’è, e non c’è neanche il vigile urbano in borghese che pure, in passato, si era visto in qualche periodo. «Si mettono nella zona dove sono i canestri», riferisce una mamma, «ci sono quasi sempre gli stessi personaggi che fanno dentro e fuori il bagno chimico». È lì dentro, secondo chi ogni tanto si spinge a sbirciare , che avverrebbero gli scambi di droga e denaro. «Nei giorni scorsi abbiamo visto stazionare in macchina anche una persona ben nota alle forze dell’ordine. Era ferma davanti all’ingresso, non si sa bene a fare cosa», racconta allarmata un’altra mamma, che aggiunge: «Il rischio è anche quello di dover assistere alle liti violente che ogni tanto si accendono apparentemente senza motivo, ma guarda caso sempre vicino a quel bagnetto chimico».
Una preoccupazione che nei mesi scorsi ha spinto numerose famiglie a creare anche una chat su whatsapp per scambiarsi informazioni e avviare azioni comuni finalizzate a ottenere «almeno un custode». E, soprattutto, una cura e una pulizia che al momento mancano. «Giovedì è stata trovata la siringa dentro il parco», riferisce la mamma del bambino che l’ha indicata al nonno, «ma il giorno dopo ce n’era un’altra appena fuori, sul marciapiede. Che cosa deve succedere prima che il Comune affronti la questione?». (s.d.l.)