Siringhe, lamiere e carcasse: i ragazzi ripuliscono la spiaggia

FRANCAVILLA. Muniti di sacchi della spazzatura, guanti e con la mascherina sul volto, i ragazzi dell’associazione Emozioni di Francavilla hanno dato vita, nei giorni scorsi, alla seconda edizione del...
FRANCAVILLA. Muniti di sacchi della spazzatura, guanti e con la mascherina sul volto, i ragazzi dell’associazione Emozioni di Francavilla hanno dato vita, nei giorni scorsi, alla seconda edizione del progetto “Il pianeta che abitiamo”, l'iniziativa volta alla pulizia e al rispetto dell’ambiente. Accompagnati dagli operatori del servizio civile e dai volontari, i quindici ragazzi dell'associazione (numero imposto dalle misure anti Covid) di età compresa tra i 6 e i 13 anni, si sono ritrovati sulla spiaggia libera di Francavilla, nella zona di Santa Caterina, per raccogliere i rifiuti portati dal mare e lasciati sulla spiaggia da chi non ha rispetto per l’ambiente. Tante le bottiglie di plastica recuperate, così come tappi, mozziconi di sigarette e cartacce. Tra i tanti oggetti rinvenuti sulla battigia da segnalare anche pezzi di lamiera, la carcassa di un animale e più di una siringa. Il tutto è stato messo nei bustoni portati dai ragazzi e dagli accompagnatori e poi gettato negli appositi cassonetti. Per l’associazione Emozioni di Anna De Siati l’esperienza è servita per rafforzare un progetto nato nel 2019 e che mira all’educazione dei più piccoli, al rispetto della natura e del territorio che ci circonda: «L’idea è quella di abituare bimbi e ragazzi a uno stile di vita green e sostenibile», spiega la De Siati. «A riguardo abbiamo già attivato diversi laboratori tematici attraverso l’utilizzo di determinate strategie e metodologie che utilizzano parole come perseverare, sostenere e difendere. Allo stesso tempo i ragazzi vengono coinvolti nell’elaborazione di piccoli progetti su città ecosostenibili attraverso dei disegni diventati il simbolo della giornata conclusiva». (a.d.s.)
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