«Sistema idrico, è un’occasione storica»

7 Maggio 2023

La lettera della consigliera Marcozzi: l’acqua è un diritto da proteggere con una legge regionale

L’acqua, bene di prima necessità, è un diritto di ogni cittadino. Come tale non è immune alle numerose minacce provenienti da fattori esterni e rappresentate principalmente da decenni di incuria delle reti, innalzamento delle temperature e cambiamenti climatici.
Ogni anno la crisi idrica e la siccità anticipano il loro avvento e, di conseguenza, ogni anno noi anticipiamo la dichiarazione dello stato di "emergenza idrica", mettendo in mostra tutta la fragilità dell'Italia e del nostro Abruzzo. Dobbiamo cambiare paradigma: una crisi che si ripete ogni anno non è più emergenza, è la nuova normalità. E la politica deve agire di conseguenza, con una programmazione di ampio respiro, che non si accontenti di risolvere le singole urgenze ex post, ma che nutra l'ambizione di proporre soluzioni a lungo termine.
Nell'ultimo anno, il Consiglio regionale dell'Abruzzo si è occupato di gestione della risorsa idrica come mai fatto prima, con sincera condivisione e unità d'intenti. Il lavoro della Commissione d'inchiesta, che ho avuto l'onore di presiedere, si è focalizzato sulla risoluzione dei problemi e sulle proposte per il futuro più che sulle polemica nei confronti delle responsabilità del passato, offrendo una visione della "questione acqua" chiara, dall'alto e totalizzante.
Le conclusioni dei lavori sono sintetizzate all'interno di un documento condiviso da tutte le parti politiche, un libretto delle istruzioni utile al futuro raggiungimento di risultati a lungo termine: dall'ottimizzazione del sistema idrico all'efficientamento della governance, dalla diversificazione delle fonti di approvvigionamento all'interconnesione delle reti idriche, per portare l'acqua in ogni angolo della nostra regione ve ne sia bisogno. La relazione finale della Commissione d'inchiesta più che un punto d'arrivo è il punto di partenza. Ci troviamo in una fase storica favorevole, l'acqua è finalmente al centro del dibattito regionale e abbiamo a disposizione circa mezzo miliardo di euro di fondi pubblici da dedicare agli interventi. Mollare la presa adesso sarebbe un errore imperdonabile. Bisogna raddoppiare.
Per incanalare il lavoro concluso e trarne il meglio, ho depositato una proposta di legge per istituire una Commissione Permanente che si occupi di "Sistema Idrico e Cambiamenti Climatici" 365 giorni all'anno, affrontando il tema acqua in tutti i suoi utilizzi: civile, agricolo, industriale e idroelettrico. Possiamo essere il primo Consiglio regionale d'Italia a dotarsi di questo strumento, facendo da apripista al resto delle Regioni che, prima o poi, dovranno giocoforza occuparsene. Possiamo usare questo vantaggio competitivo per lavorare a stretto contatto con la Cabina di Regia istituita dal Governo Meloni, sfruttandone le risultanze e incardinandole nei lavori di Consiglio.
La Commissione costituirebbe anche uno strumento propedeutico al necessario salto culturale che da tanto aspettiamo e per il quale, oggi, i tempi sono finalmente maturi: il superamento di quella diffusa logica campanilistica che ha rappresentato un freno nello sviluppo e nella crescita della nostra regione. Favorire oggi il dialogo significa liberare le energie migliori e valorizzarne le potenzialità. Per la sensibilità che il Consiglio regionale ha mostrato in questi mesi sul tema acqua, non ho dubbi che ci siano i migliori presupposti per arrivare all'istituzione della Commissione in tempi brevi. Adesso occorre lanciare un segnale forte a difesa di un diritto dei cittadini. L'acqua è una, l'Abruzzo è uno. Di conseguenza, serve uno strumento unico che possa occuparsene in ogni sfaccettatura. Se l'acqua è l'oro del futuro, io dico che l'Abruzzo è la Banca idrica d'Italia e la riserva aurea del nostro Paese. Abbiamo la grande fortuna di vivere in una regione ricca di acqua, siamo seduti immobili su un tesoro inestimabile. Spetta a noi saperlo impiegare per il bene comune. (*consigliera regionale)