Sit-in per Diallo, morto investito

Il sindacato braccianti ricorda il giovane travolto sulla via di casa
PESCARA. Si terrà domani, alle ore 15,30, davanti alla sede della prefettura in piazza Italia, un sit-in in memoria di Diallo Mamadou Thiana, il 27enne originario della Guinea investito e ucciso una settimana fa a Civitaquana, dove viveva e lavorava come bracciante. A commemorarlo saranno gli attivisti del suo sindacato, l’Usb, oltre ai suoi colleghi e agli amici.
Un sit-in di memoria, ma anche di protesta, come spiegano gli organizzatori: «Rompiamo il silenzio del dolore per la terribile scomparsa di Diallo Mamadou Thiana, che da pochissimo era riuscito a trovare una sistemazione autonoma, bracciante agricolo, iscritto Usb», scrivono gli organizzatori della manifestazione. «Ci stringiamo attorno al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e fratelli. Diallo stava tornando a casa a piedi dal lavoro dei campi, nella sera dello scorso 10 luglio, dopo una dura giornata lavorativa per pochi euro, quando un furgone lo ha investito. Il conducente si è poi dato alla fuga. Dopo due giorni il responsabile è stato individuato dalle forze dell'ordine». «In Italia», prosegue il comunicato, «ormai si parla quasi esclusivamente di sicurezza, ma i fatti stanno a zero. Un Paese dove le morti legate al lavoro si susseguono giorno dopo giorno non può dirsi sicuro per nessuno. Il ricordo di Diallo prende posto accanto a tutti quegli innocenti che pagano con la propria vita il costo di responsabilità che non gli appartengono. Conserviamo la sua memoria nel cuore, continueremo a lottare anche per lui per un futuro migliore». Il sindacato chiede quindi al prefetto l’apertura di un tavolo che monitori le condizioni dei braccianti, che assicuri trasporti sicuri per andare al lavoro, il rispetto dei contratti e il sostegno legale e sanitario.

