Sit-in per la pace, tre minori in questura

Aggirano il cordone di sicurezza e poi si scagliano contro i poliziotti. Tensione durante l’iniziativa a sostegno della Palestina
PESCARA. Il sit-in a sostegno della pace in Palestina si è concluso con tre ragazzini, minori di 18 anni, accompagnati in questura per l’identificazione. Il gruppetto, sembrerebbe di una decina di manifestanti, avrebbe prima tentato di superare il cordone di sicurezza e poi, una volta raggiunto dai poliziotti della Digos, qualcuno avrebbe reagito in maniera violenta sia scagliandosi verbalmente contro gli agenti e poi reagendo fisicamente.
Circa in duecento hanno partecipato (in rappresentanza di 28 associazioni, secondo quanto riferito dagli organizzatori) al sit-in di ieri pomeriggio in piazza della Repubblica, a partire dalle 17.30, per protestare contro i bombardamenti a Gaza. Tra i presenti, riuniti davanti alla vecchia stazione ferroviaria, anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, il segretario della Cgil Pescara Luca Ondifero e Renato Di Nicola del Forum abruzzese dell’acqua. «Bisogna fermare i bombardamenti su Gaza che sono crimini contro l'umanità e crimini di guerra così come gli attentati di Hamas su una scala più grande. Solo se verranno riconosciuti i diritti del popolo palestinese sulla base delle risoluzioni Onu, si potrà creare un percorso di pace in Medio Oriente», hanno detto gli organizzatori.
Non sono mancati i momenti di tensione tra le forze dell’ordine e un gruppetto di una decina di manifestanti che avrebbe tentato di aggirare il presidio di sicurezza disposto dalla polizia. È successo tutto intorno alle 19 quando alcuni ragazzini avrebbero cercato di muoversi in corteo, nonostante la manifestazione fosse stata organizzata e autorizzata per svolgersi esclusivamente in forma statica. Il personale della Digos è quindi intervenuto per bloccare i manifestanti, ma alcuni di loro hanno reagito. Tre minori sono stati quindi accompagnati in questura per l’identificazione: sono in corso gli accertamenti per stabilire le relative responsabilità. (y.g.)

