Slitta a dopo l’estate l’abbattimento della diga foranea

La notizia arriva dal Provveditorato opere pubbliche dopo mesi di promesse, annunci e date disattese
PESCARA. Tante chiacchiere, tanta burocrazia, tanti sforzi sicuramente. Ma anche tante prese in giro: la diga foranea resterà anche quest’estate a imbrigliare il mare dei pescaresi e gli affari dei balneatori. E con, al palo, i pescatori che chiedevano prima la messa in sicurezza del porto. A smentire definitivamente tutto quello che si è detto in questi mesi, con la data dell’abbattimento annunciata prima per lo scorso ottobre, poi a gennaio e infine, sono le voci di questi giorni, al prossimo marzo, è l’ingegnere Enrico Bentivoglio, coordinatore del Provveditorato opere pubbliche. «Il taglio vero e proprio della diga avverrà dopo la stagione balneare. E i lavori dovrebbero durare otto mesi».
Parla con cognizione di causa l’ingegnere che dopo l’approvazione del piano regolatore portuale da parte del consiglio regionale, come Provveditorato ha espletato la gara per l’assegnazione dell’appalto. La ditta aggiudicatrice è la Rcm di Vallo della Lucania che solo dopo l’approvazione del progetto da parte del comitato di Via, al lavoro da dicembre, potrà iniziare la progettazione esecutiva. «Ci sono 30 giorni di tempo per fare la progettazione e solo dopo potranno iniziare i lavori», spiega l’ingegnere. «L’aggiudicazione è stata fatta da poco perchè non c’era il parere ambientale del comitato di Via che ha da controllare e verificare tutta la documentazione. Prima dell’estate», spiega, «ci dovrebbe essere il progetto esecutivo e si potrà consegnare il cantiere, avviando le prime opere di “accantieramento”, ma il taglio vero e proprio della diga si farà a stagione balneare conclusa. E ci vorranno otto mesi per ultimare i lavori».
Un pugno nello stomaco per tutti gli operatori che dallo scorso autunno, a chiusura di una stagione balneare da buttare, si erano affidati agli annunci e alle promesse, sull’abbattimento della diga. Per arrivare a oggi, dopo un Natale passato a sperare sulla scia delle rassicurazioni di quei giorni. Tipo quella dei primi di dicembre quando, dopo la riunione a cui parteciparono anche il comandante della Direzione marittima Enrico Moretti e il coordinatore del Provveditorato opere pubbliche Bentivoglio, fu resa nota la tempistica dei lavori. Che, dopo l’approvazione del piano regolatore portuale in Consiglio regionale, prevedeva come step successivi, il parere del Comitato Via nei primi dieci giorni di dicembre, l'aggiudicazione e la consegna dei lavori alle imprese e l’apertura dei cantieri. «Il taglio della diga foranea e la realizzazione della barriera soffolta cominceranno presumibilmente a gennaio», si disse in quella sede. Due mesi dopo il coordinatore del Provveditorato dichiara al Centro che il cantiere sarà aperto prima dell’estate sì. Ma, di fatto, la diga sparirà definitivamente tra più di un anno. (s.d.l.)
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