Slogan e striscioni colorati: «Non è finita qui»

Sfilano la band “I lupi della Majella”, la Rsu della Gran Guizza e gli studenti dello scientifico di Popoli
PESCARA. «Voi sapete solo contare, a noi le vite da salvare», «Un buon governo lascia Popoli ospedale all'interno», «La sanità la volete distrutta, adesso c'è il Movimento Avanti tutta». Sono alcuni degli slogan scritti su una ventina di grandi striscioni colorati che ieri mattina hanno attraversato viale Bovio fino al palazzo della Regione. Parole, accompagnate dalle melodie della tradizione abruzzese della band I lupi della Majella (Sebastian Giovannucci, Alessandro Salerno e Luca Sulcanese), che hanno sintetizzato il pensiero della protesta. Contestazione che «andrà avanti», hanno assicurato gli organizzatori prima di lasciare la piazza al grido di «Buffoni» e ballando la pizzica. Erano presenti anche i sindaci Paolo Federico (Navelli); Oscar Pezzi (Alanno); Carmine Presutti (Vittorito); Giovanni Presutti (vice sindaco Corfinio); Riziero Zaccagnini (Tocco) e gli assessori Danesa Palombizzio e Luigi Gambale per Pratola e Raiano. Le associazioni di volontariato, Giovanni Paolo II di Bussi e Avis di Tocco sono state rappresentate da Antonello Ferrari e Agostino Zazzara; Walter Di Ciccio, operatore sanitario, la voce che scaldava il corteo; la Gran Guizza con gli Rsu Vittorio Giangiulio, Antonio Casciano, Mirco Antonucci; Marianna Forcucci per il liceo scientifico di Popoli. (c.c.)

