Smarriti vicino alle cascate: soccorsi con l’elicottero

Abbateggio, intervento dei vigili del fuoco nella zona del Cusano per due turisti Sul Gran Sasso soccorsi un uomo e il suo cane che non riescono a tornare a valle
ABBATEGGIO. Si sono smarriti percorrendo un sentiero vicino alle cascate del Cusano. E per questo hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco che li hanno rintracciati e hanno consentito alla coppia di campani di trovare la strada del ritorno.
Si è conclusa positivamente la disavventura di due turisti che ieri, all'ora di pranzo, hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Pescara, componendo il 115, dal territorio di Abbateggio. Dopo la segnalazione, si sono attivate le squadre del comando di Pescara e del distaccamento di Alanno, intervenute con il supporto dell'elicottero Drago 54 per la localizzazione della coppia che aveva perso l’orientamento.
E' stato il personale Tas, che sta per Topografia applicata al soccorso, a risalire alla posizione precisa dei due tramite la geolocalizzazione per cui, una volta trovati, sono stati ricondotti sul sentiero e accompagnati al punto di partenza dell'escursione.
Il personale del Soccorso Alpino, invece, si è occupato di soccorrere anche un cane, una femmina di pastore abruzzese, che era in quota con il suo proprietario, un uomo di Montesilvano. L'escursionista, che era in compagnia della famiglia, aveva inizialmente in programma di salire lungo la via Direttissima, un itinerario alpinistico che conduce fino alla vetta occidentale di Corno Grande, sul Gran Sasso. In fase di salita, però, ha deciso di non proseguire, lasciando che gli altri raggiungessero la cima e scendessero poi fino a Campo Imperatore. Probabilmente, stando alla ricostruzione del Soccorso alpino, era convinto di riuscire a riportare a valle il cane, ma l'animale si è sostanzialmente bloccato, forse per la presenza dei numerosi salti rocciosi, e ha cominciato a dare segni evidenti di paura.
A quel punto, l'uomo ha lanciato l'allarme ed è stato raggiunto dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, al tramonto, intorno alle 20,45. Sia l'uomo, che ormai era spossato, sia il cane, sono stati imbracati e poi supportati dai soccorritori nella discesa.
«Pur essendo spaventato», raccontano i componenti della squadra che si è occupata dell'intervento, «il cane si è progressivamente fidato di noi. Inizialmente procedeva con la coda tra le zampe, forse perché era intimorito dalle manovre eseguite per imbracarlo. Ma poi ha iniziato a scodinzolare e ha percorso con le sue zampe il tragitto del ritorno».
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