Smog alle stelle per lo shopping: polveri oltre i limiti di sicurezza

Domenica scorsa registrati nuovi superamenti del Pm 2,5 dalle centraline in centro e a Porta Nuova Valori nella norma a Villa del Fuoco, sotto accusa l’aumento delle auto in circolazione nel week-end
PESCARA. Non si ferma l’avanzata dell’inquinamento atmosferico in città. Dopo un lungo periodo di tregua che durava dall’aprile scorso, le micropolveri sono tornate ad assediare alcune zone di Pescara. Anche domenica scorsa le centraline dell’Arta hanno segnalato valori oltre i limiti del cosiddetto Pm 2,5, ossia le polveri sottili considerate più pericolose, perché hanno un diametro inferiore a 2,5 micron e quindi sono più facilmente assimilabili dagli essere umani.
TRAFFICO SOTTO ACCUSA. A che cosa è dovuta questa improvvisa impennata dello smog? Gli esperti non hanno dubbi e puntano il dito senza esitare sull’aumento del traffico nelle strade per il periodo delle feste natalizie. L’incremento delle polveri sottili nell’aria, quindi, non sarebbe imputabile alle caldaie da riscaldamento, come accadeva in passato, perché le temperature piuttosto miti dei giorni scorsi non avrebbero reso necessaria l’accensione degli impianti per un numero significativo di ore.
GLI ULTIMI DATI. Ieri, l’Arta ha reso noti i valori registrati dalle centraline che monitorano la qualità dell’aria di domenica scorsa. Si tratta degli ultimi dati disponibili. Eccoli.
Nella zona del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud, sono stati registrati 27 microgrammi per metro cubo di Pm 2,5, contro il valore obiettivo annuale di 25 stabilito dalla legge per la protezione della salute umana. L’impianto installato nella centralissima via Firenze invece, ha segnalato 26 microgrammi. Ma sono già diversi giorni che le centraline indicano sforamenti dei limiti di sicurezza.
L’allarme è scattato la prima volta il 6 dicembre scorso, in entrambe le zone, teatro D’Annunzio e via Firenze, dove viene rilevato il Pm 2,5. La situazione è addirittura peggiorata il giorno successivo, il 7 dicembre, con dati ancora più elevati, rispettivamente 38 e 42 microgrammi per metro cubo. Poi altri superamenti l’8 dicembre e il 12 dicembre, ma in quest’ultimo caso solo a via Firenze. Valori alti, ma fortunatamente quasi sempre al di sotto dei limiti di legge, del Pm10, ossia le polveri con diametro non superiore a 10 micron, meno sottili del Pm 2,5. In questo caso, ci sono stati superamenti solo il 7 dicembre, nella periferica via Sacco nel cuore di Villa del Fuoco e in via Firenze. Domenica scorsa, invece, si sono registrati valori meno alti.
NESSUN PROVVEDIMENTO. Non verranno prese misure per limitare lo smog, almeno per il momento. Lo ha confermato ieri l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia. La legge, del resto, obbliga i Comuni a prendere provvedimenti solo quando si registrano più di 35 superamenti in un anno del Pm10, mentre per gli sforamenti del Pm 2,5 non sono previste limitazioni.
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