Società partecipate, in quattro dal giudice
Penne, il 4 aprile udienza preliminare per truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture
PENNE. Si terrà il 4 aprile prossimo, davanti al Gip Gianluca Sarandrea, a Pescara, l'udienza preliminare per l'inchiesta sulle partecipate pennesi. La pm Anna Rita Mantini, dopo le indagini portate avanti da polizia municipale, carabinieri della compagnia di Penne e dalla guardia di finanza di Popoli, ha chiesto il processo per Roaldo Acciavatti, Paride Peretti, Luciano Palma e il dirigente comunale, Piero Antonacci.
I primi tre sono accusati per truffa aggravata in concorso, mentre Antonacci, attuale responsabile del settore lavori pubblici e ambiente del Comune, per frode nelle pubbliche forniture. La pm Mantini contesta ad Acciavatti, Palma e Peretti l'ipotesi di truffa aggravata in concorso perché, dal 2012 al 2015, in qualità di amministratore unico e soci della Tecnoservice srl, ente beneficiario del contratto di affidamento dei servizi di supporto amministrativo e rendicontazione di quelli di distribuzione di gas e metano forniti dalla Sig, nei Comuni di Penne, Collecorvino e Loreto Aprutino, avrebbero fatturato e si sarebbero fatti liquidare prestazioni che, di fatto, erano già rese alla Sig da altre società (City Service), ovvero svolte nell'interesse dell'altra società partecipata comunale, Vestina Gas. Si contesta ai tre un vantaggio patrimoniale di circa 400 mila euro. Per Antonacci, invece, l'accusa è di frode nelle pubbliche forniture: in particolare, è ipotizzata una condotta poco trasparente nella gara pubblica di selezione dei soggetti aggiudicatari del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento nella quale, di fatto, avrebbe finito per favorire l'Ati costituita dalla Sig e dalla City Service.
All'ingegnere pennese viene contestato soprattutto l'iter dell'assegnazione dei bollini verdi alle auto beneficiarie: solo ad appalto assegnato ha specificato come le auto beneficiarie del bollino verde fossero solo le elettriche. (f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

